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INCONTRATO IL SOTTOSEGRETARIO, MORASSUT

Roma, 24 novembre 2020 – “C’è un problema di evidente fragilità dei territori di fronte all’estremizzazione degli eventi atmosferici; in particolare,  la crescente e non di rado incontrollata cementificazione accentua i rischi per le aree urbane, attraversate  da corsi d’acqua, costretti all’interno di argini artificiali e bisognosi di una costante manutenzione,  che raramente le amministrazioni locali sono in grado di garantire. Forti delle positive esperienze sul fiume Arno in Toscana e sui Navigli in Lombardia, nonché delle migliaia di convenzioni in essere con Comuni sparsi lungo l’intera penisola, i Consorzi di bonifica possono oggi porsi come enti attuatori per la sistemazione anche delle grandi aste fluviali, secondo quanto previsto dalle Autorità di Bacino Distrettuale, ad iniziare dalla città di Roma, attraversata da 700 chilometri di corsi d’acqua e più volte minacciata, in tempi recenti, da criticità idrauliche.” A lanciare la proposta è  Massimo Gargano, Direttore Generale dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), che ha incontrato il Sottosegretario all’Ambiente, Roberto Morassut, in visita alla centrale idrovora di Focene, indispensabile per la sicurezza idraulica dell’aeroporto internazionale “Leonardo da Vinci”. “ Gli abbiamo chiesto – prosegue il DG di ANBI – di valutare l’opportunità di inserire i progetti esecutivi, già elaborati dai Consorzi di bonifica, nel nuovo Decreto Legge contro il dissesto; per la Calabria, ad esempio, per la riduzione del rischio idrogeologico da tempo proponiamo 85 interventi urgenti per un importo complessivo di circa 128 milioni di euro. Il nuovo DL, che introduce importanti meccanismi di semplificazione, potrà essere lo strumento per garantire, grazie anche ai Consorzi di bonifica, la sicurezza idrogeologica, necessaria per contrastare i mutamenti climatici, che mettono a rischio l’economia, il lavoro e in alcuni casi l’incolumità dei cittadini.”