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Un complesso intervento da 50 mila euro – finanziato dalla Protezione Civile con fondi per l’emergenza maltempo – ha ripristinato la sicurezza sulla strada dell’Appennino parmense, danneggiata dall’ondata di eccezionali eventi atmosferici del 2017

Valmozzola (PR), 5 Ottobre 2020 Un complesso intervento di sistemazione idrogeologica e di messa in sicurezza del territorio di montagna, essenziale per garantire la percorribilità della strada e per prevenire il rischio di caduta massi. Il Consorzio della Bonifica Parmense ha portato a termine i lavori per la messa in sicurezza della strada di bonifica Roccamurata-Branzone, nel Comune di Valmozzola, danneggiata in seguito agli eccezionali eventi atmosferici che hanno interessato la zona dell’Appennino parmense dall’8 al 12 dicembre 2017.

L’intervento – dal complessivo importo di 50 mila euro – è stato finanziato dai fondi stanziati per l’emergenza maltempo in seguito all’ordinanza del Capo della Protezione Civile. I lavori hanno riguardato, in particolare la sistemazione dei danni alla pavimentazione e dei cedimenti strutturali, oltre che la posa di una rete metallica, con reticolo armato, funi e barre d’acciaio per prevenire la caduta massi.

Nello specifico, è stato dapprima eseguito il disgaggio del materiale instabile presente sul pendio. Successivamente, per limitare il pericolo di caduta massi sulla sede stradale, è stata realizzata la posa in opera di un rafforzamento corticale, costituito da una rete metallica con maglia esagonale a doppia torsione e reticolo armato con funi e barre d’acciaio. È stata poi messa in sicurezza la sede stradale grazie alla posa di una barriera di sicurezza: il tombino stradale è stato ricostruito utilizzando tubi di calcestruzzo autoportanti.

“I cambiamenti climatici impongono un alzamento della soglia di attenzione su tutto il nostro territorio – evidenzia il presidente dell’ente Luigi Spinazzi – soprattutto verso l’Appennino dove il Consorzio, in sinergia costante e continua con le Amministrazioni locali, è pronto a intervenire con uomini e mezzi a garanzia della sicurezza nella lotta al dissesto e della stabilità delle arterie viarie”.