Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on Google+Share on WhatsappEmail this to someone

Il #Repost di questa settimana è dedicato all’Assemblea Nazionale ANBI quest’anno in via telematica nel rispetto delle normative anti Covid-19.

20 i relatori, che si sono alternati nei due giorni di convegno (7/8 luglio 2020), davanti ad una platea virtuale, composta, oltre che dai vertici dei Consorzi di bonifica ed irrigazione italiani, anche da esponenti del Parlamento e delle forze politiche, delle organizzazioni professionali agricole, dei sindacati, del mondo accademico ed ambientalista, delle associazioni consumeristiche e, più in generale, della società civile. Alla ripresa del Paese dopo il lockdown, e una stagione estiva che si preannuncia idricamente complessa, gli importanti ospiti si sono confrontati sui temi collegati alla gestione del territorio ed in particolare, della risorsa acqua.

7 luglio – L’URGENZA DELL’ITALIA E’ TRASFORMARE L’EMERGENZA IN OPPORTUNITA’

Ad arricchire il dibattito della prima giornata, il contributo del giornalista Klaus Davi

 

FRANCESCO VINCENZI, Presidente ANBI  “DISPONIBILITA’ IDRICHE ITALIANE SONO FERME AGLI ANNI ‘70 EPPURE DALL’ACQUA DIPENDE QUASI IL 20% DEL PIL!” 

“In Italia, nel 2019, la disponibilità d’acqua è stata indispensabile per generare il 17,3% del Prodotto Interno Lordo, cioè 288 miliardi di euro. Il nostro è un Paese ricco d’acqua, perché annualmente cadono circa 300 miliardi di metri cubi di pioggia, di cui però ne riusciamo a trattenere al suolo solo 45. Quasi 50 anni fa, nel 1971, la Conferenza Nazionale sulle Acque indicò in almeno 17 miliardi di metri cubi, la capacità d’invaso necessaria a rispondere alle esigenze di crescita del Paese nel 1980. Quarant’anni dopo la potenzialità di raccolta delle 534 dighe italiane è ferma a 11,9 miliardi. Risulta evidente l’importanza, soprattutto nella prospettiva di un rilancio dell’Italia collegato al New Green Deal, di aumentare sensibilmente la capacità d’invaso per sopperire alle accresciute esigenze idriche.” “Il settore, che utilizza maggiori risorse idriche, è l’agricoltura, con circa 20 miliardi di metri cubi all’anno, soprattutto nel Nord Italia, per irrigare complessivamente 3.300.000 ettari. Sta, però, crescendo in molte aree del Paese – prosegue il Presidente di ANBI – la richiesta d’irrigazione per migliorare la competitività sui mercati; inoltre, numerose produzioni agricole, a causa del ripetersi di stagioni siccitose accompagnate da alte temperature, necessitano ora di risorse idriche durante l’intero arco dell’anno. Infine, va considerato che una costante disponibilità d’acqua ridurrebbe lo spopolamento delle aree collinari e montane. Risulta quindi fondamentale rendere disponibile più risorsa idrica – conclude Vincenzi – attraverso la realizzazione anche di piccoli invasi e l’incremento della superficie servita da impianti irrigui. 

Roma 03 Febbraio 2015, ITALIA. Direzione ANBI di Roma Presidente Associazione Nazionale Bonifiche ed Irrigazioni (ANBI) In the pictures: Francesco Vincenzi Photo by Stefano MICOZZI

GIUSEPPE BLASI (Capo Dipartimento MiPAAF) “C’È BISOGNO DI UN’AMMINISTRAZIONE PUBBLICA EFFICIENTE PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI NEI TEMPI PREVISTI”

“Per trasformare un problema in opportunità, abbiamo bisogno di fare scelte coerenti. Le modalità lavorative, che abbiamo sperimentato in questi mesi, non sono state tra le più performanti per raggiungere gli obiettivi: la dimostrazione è l’ufficio per le strutture irrigue del Ministero che, con la sola modalità da remoto, non avrebbe potuto completare, in 3 mesi , le procedure richieste dal programma di investimenti della  Commissione Europea”: così Giuseppe Blasi , Capo Dipartimento Mi.P.A.A.F., afferma, intervenendo alla prima giornata dell’Assemblea Nazionale ANBI. “A partire dal 2015, abbiamo cambiato le modalità di erogazione dei finanziamenti, attuando un sistema competitivo per i progetti esecutivi, individuando in questo modo solo i soggetti, che possedevano i requisiti necessari per ottenere gli investimenti. Il risultato è stato eccezionale  – afferma il Capo Dipartimento Mi.P.A.A.F. – Tutti i soggetti, che hanno ottenuto i finanziamenti, hanno appaltato i lavori. Così facendo, però, si sono accentuate le diversità fra le competenze espresse dai diversi territori; è altresì necessario che tutti i territori siano in grado di rispondere alle nostre richieste e per questo ci siamo inseriti all’interno del processo di affidamento dei finanziamenti prima in mano alle Regioni. Il ruolo fondamentale, che i Consorzi di bonifica esprimono – conclude Blasi – è quello di rappresentare importanti progettualità per il territorio in gestione, contribuendo alla ripresa del PIL del Paese.”

giuseppe-blasi

ROBERTO MORASSUT (Sottosegretario all’Ambiente) “I CONSORZI DI BONIFICA SONO ESEMPIO IN UN’ITALIA, CHE DEVE RILANCIARE LE PROPRIE COMPETENZE TECNICHE”

“Le caratteristiche fisiche dell’Italia rappresentano grandi opportunità, specie in termini di biodiversità, ma anche elementi di fragilità idrogeologica del territorio”: ad evidenziarlo è Roberto Morassut, Sottosegretario all’Ambiente. “In tale contesto si inserisce l’attività dei Consorzi di bonifica, tratto italiano di un Paese speciale – sottolinea Morassut – Importanti, perché esprimono una notevole capacità tecnica nella realizzazione di opere pubbliche.” Se il Decreto Semplificazioni darà una mano a rendere più spediti i procedimenti legati alle gare di appalto, per Morassut tuttavia “c’è un punto limite: occorre innanzitutto far bene le cose e per questo c’è bisogno di rilanciare le capacità tecniche in un Paese, dove i Consorzi di bonifica ed irrigazione sono peraltro comunque un concentrato di competenze.” Sul tema del dissesto idrogeologico, Morassut ricorda, infine, come resta fondamentale l’analisi delle emergenze da parte delle Autorità di Distretto Idrografico, ma che l’attuazione dei Piani resta ad altri livelli istituzionali. Su questo, Morassut rimarca come ancora oggi manchi il coordinamento tra enti, che va invece ricercato  anche grazie al Decreto Semplificazione. “Il tema della difesa suolo – conclude il Sottosegretario all’Ambiente – è fondamentale per le prospettive economiche ed occupazionali anche nell’ottica del Green New Deal”.

 roberto-morassut

SALVATORE MARGIOTTA (Sottosegretario MIT) “DAL MINISTERO SEI MILIARDI PER INTERVENTI NEL PIANO INVASI”

“L’Italia ha bisogno di un colpo di reni, in quanto l’obiettivo non è tornare alla normalità, ma bisogna tornare al di sopra della soglia, dalla quale siamo caduti a causa del Covid-19, perché quella soglia non era soddisfacente. Dobbiamo fare grandi sforzi, tenendo conto delle opportunità, che oggi ci sono. I provvedimenti approvati ieri, il Decreto Semplificazioni da un lato e dall’altro l’allegato dedicato all’elenco delle opere prioritarie da commissariare, sono i primi due passi, che nei prossimi mesi permetteranno di dare, all’Italia, l’impulso necessario.” Ad affermarlo è Salvatore Margiotta, Sottosegretario al Ministero Infrastutture e Trasporti. “Il Governo e il MIT – prosegue Margiotta – stanno lavorando bene e le infrastrutture idriche entreranno a far parte delle grandi cose necessarie per dare un nuovo impulso all’Italia. L’obiettivo, non solo italiano ma mondiale, è quello di fronteggiare le carenze e lo stress idrico; la risposta non può che essere la gestione integrata, sostenibile ed efficiente della risorsa acqua. Il ruolo dei Consorzi di bonifica è stato negli ultimi anni virtuoso, anche al Sud. Il MIT sta lavorando sul Piano Invasi, con 6 miliardi di euro da programmare ed investire nelle opere idrauliche, che risultano prioritarie.”

salvatore-margiotta

GIANPAOLO VALLARDI (Presidente Commissione Agricoltura Senato) “PAROLE NE SONO STATE DETTE TANTE ORA C’E’ BISOGNO DEL CORAGGIO DEI FATTI”

La Commissione Agricoltura ha lavorato molto bene, realizzando una fotografia dell’attuale situazione del Paese, mostrando il ruolo fondamentale svolto dai Consorzi di bonifica ed irrigazione nella gestione del territorio, lavorando in maniera propositiva per la risoluzione delle criticità;  dall’analisi fatta è emerso però  che, anche in questo settore, l’Italia viaggia a due velocità diverse tra Nord e Sud“: la dichiarazione è di Gianpaolo Vallardi, Presidente della  Commissione Agricoltura del  Senato. “L’urgenza è di trasformare questa emergenza in un’opportunità e per fare ciò ci vuole coraggio – continua il Presidente della ComAgri Senato- Fondamentale in questo momento sono gli investimenti, di cui abbiamo tanto sentito parlare e che speriamo si concretizzino con il Decreto Rilancio.” “Il settore della bonifica è fondamentale per il Paese – conclude Vallardi – In questo momento è in grado di creare nuovi posti di lavoro al servizio delle necessità per il territorio grazie alla grande quantità di progetti approvati e pronti per essere realizzati. Per ripartire è necessario, però, migliorare l’aspetto politico- amministrativo, strumento imprescindibile per la gestione delle risorse destinate alla bonifica.”

GIANPAOLO GIAN PAOLO VALLARDI PRESIDENTE AGRICOLTURA DEL SENATO

SOTTOSEGRETARIO, GIUSEPPE L’ABBATE “E’ IMPENSABILE UN’AGRICOLTURA SENZ’ACQUA: NEL FUTURO DEVONO ESSERCI NUOVI INVASI E RIUTILIZZO ACQUE REFLUE”

“Il binomio innovazione e sostenibilità ambientale saranno fondamentali nel nostro futuro immediato per il  rilancio degli investimenti e per la gestione del territorio all’insegna di risparmio idrico, lotta al dissesto idrogeologico ed  integrazione dei fondi di finanziamento tra diverse amministrazioni”: il Sottosegretario al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali con delega all’innovazione, Giuseppe L’Abbate, rimarca il sostegno e la volontà politica governativa nel sostenere il settore, a partire dalle misure del recente Decreto Rilancio. Oltre a questo panorama generale, il Sottosegretario evidenzia l’importanza della cantierabilità immediata e l’incidenza del valore irrinunciabile dell’innovazione per promuovere quanto di buono facciamo nel “made in Italy”. “E’ impensabile un’agricoltura senza la risorsa acqua – afferma L’Abbate – Tutti gli imprenditori agricoli dovrebbero averla. I cambiamenti climatici modificano le quantità disponibili; quindi è basilare accumularla, impegnando risorse finanziarie utili per risolvere le criticità di molte aree del territorio italiano, in particolare l’approvvigionamento in certi periodi dell’anno. Oltre a questo – conclude il Sottosegretario – è fondamentale il riuso dei reflui depurati in agricoltura, grazie a sistemi avanzati: un’occasione che non si può  perdere.”

foto-labbate

GIOVANNI DAGHETTA (Consiglio Nazionale CIA) “BENE PROPOSTA ANBI PER INFRASTRUTTURARSI ED INCREMENTARE DISPONIBILITA’ IDRICHE”

 “Le nostre grandi produzioni non possono essere messe in discussione e per farlo abbiamo necessità di risorsa idrica quando occorre. ANBI  ha oggi frequentato e messo in condizione il Paese di affrontare le necessità generate dai mutamenti climatici, affermando il valore della risorsa acqua. La progettualità esecutiva ed utile dei Consorzi sarà decisiva per l’approvvigionamento idrico in questo periodo di grandi difficoltà economiche del Paese. Sarà quindi fondamentale dare il via in fretta ai cantieri proposti da ANBI per immagazzinarla. Oltre a questo, la messa in sicurezza delle aree più fragili e di quelle produttive rappresenta un punto fermo, puntando sulle infrastrutture e sulla velocizzazione delle pratiche per realizzarle.” E’ quanto dichiara Giovanni Daghetta, componente del Consiglio Nazionale della Cia.

Tutti i contributi e le dichiarazioni nella diretta streaming (7 luglio) sul Canale Youtube di ANBI nazionale 

8 luglio – PER I NUOVI PROBLEMI NUOVE SFIDE E NUOVE RISPOSTE 

A moderare gli intenti il direttore di ANBI Massimo Gargano

Suddiviso in 4 sezioni, raggruppa 3.869 progetti, perlopiù definitivi ed esecutivi, il Piano Nazionale per la Manutenzione Straordinaria e l’Infrastrutturazione di Opere per la Difesa Idrogeologica e la Raccolta delle Acque, redatto dall’ANBI e presentato dal suo Presidente, Francesco Vincenzi, in occasione della seconda giornata dell’Assemblea dell’ Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue. L’ammontare complessivo dell’investimento previsto dal Piano ammonta a quasi 10.946 milioni di euro, in grado di garantire circa 54.700 posti di lavoro. La gran parte del Piano è dedicato alle Opere di Manutenzione Straordinaria per la Difesa Idrogeologica: sono 3.658 per un investimento di oltre 8.400 milioni di euro ed un’occupazione stimata in circa 42.000 unità. Il maggior numero di progetti (2015) interessa il Nord (Piemonte Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna), seguito dal Centro (1.224) e dal Sud (419). Il Sud Italia (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia) è però primo nella poco invidiabile classifica dei bacini da completare: sono 42, capaci di contenere  103.862.280 metri cubi d’acqua; per ultimarli servono oltre 565 milioni di euro con un’occupazione stimata in 2.826 unità. In tutto, le opere incomplete  sono 66 (19 in Centro Italia e 5 al Nord), abbisognano di un investimento complessivo pari a circa 800 milioni di euro, con cui si garantiranno 4.000 posti di lavoro. Il Meridione è, purtroppo, primo anche nel numero degli invasi bisognosi di manutenzione straordinaria a causa del progressivo interrimento: sono 45, la cui capacità complessiva (604.470.000 metri cubi) è ridotta dell’11,3% a causa di sedime, pari a 68.636.550 metri cubi; il costo per la rimozione del materiale è quantificato in 274,5 milioni di euro, capaci di garantire 1.372 posti di lavoro. In Italia sono complessivamente 90 i bacini (36 al Centro e 9 al Nord) condizionati dall’interrimento, che  riduce del 10,7% la loro capacità; per ripulirli serviranno quasi 290 milioni di euro, che garantirebbero però 1.448 posti di lavoro. Infine, nella sezione interessante i bacini di raccolta delle acque, il maggior numero di progetti (30) interessa il Nord Italia (capacità prevista: 100.345.000 metri cubi; investimento: ca.633 milioni di euro; 3.166 i posti di lavoro stimati); al Centro i progetti sono 17, mentre al Sud ne sono previsti 8Per realizzare questi 55 interventi servono circa 1.455 milioni di euro, da cui dipenderebbero 7.276 posti di lavoro. “L’analisi dei dati – commenta il Presidente di ANBI, Francesco Vincenzi  –conferma l’immagine di un’Italia a più velocità e con il Meridione, che vede risalire gli investimenti  idrici più importanti al tempo della Cassa per il Mezzogiorno. Per questo, consci dei rischi derivanti dalla mancata infrastrutturazione del territorio al tempo dei cambiamenti climatici, chiediamo un vero  Green New Deal per il nostro Paese, più  determinazione nelle attività di contrasto all’estremizzazione degli eventi meteo, procedure esecutive più rapide ma non meno controllate, maggiori  risorse destinate ad incrementare la capacità di resilienza dei territori e delle loro comunità.”

TERESA BELLANOVA Ministra Politiche Agricole Alimentari e Forestali “VELOCIZZARE ITER REALIZZAZIONE OPERE DETERMINANTI PER QUALITA’ TERRITORIO E COMPETITIVITA’ FILIERA ALIMENTARE E’ CONDIZIONE INELUDIBILE”

teresa-bellanova “La gestione sostenibile della risorsa idrica e l’adattamento del settore agricolo agli effetti dei cambiamenti climatici costituiscono  un tema sempre più rilevante della nostra azione politica per quel futuro verde, che tutti siamo impegnati a realizzare. Per rispondere alle esigenze del settore agricolo è dunque necessario agire su più fronti, attraverso un quadro organico e coordinato di interventi strutturali, gestionali e normativi, che intervengano ai diversi livelli di uso dell’acqua, dall’approvvigionamento all’utilizzo in campo, per attuare azioni mirate ed integrate di uso efficiente della risorsa. Un quadro programmatorio e attuativo, che non può interrompersi, pena il riverberarsi negativamente sulle condizioni strutturali del settore. Ed infatti da gennaio ad oggi, nonostante il periodo emergenziale, gli uffici del Mipaaf non si sono mai fermati, con gli investimenti previsti dal Programma di sviluppo rurale nazionale e dal Piano Operativo Agricoltura, che proseguono in maniera spedita.” Così la Ministra, Teresa Bellanova, intervenendo stamane al webinar promosso da ANBI sul tema “Per i nuovi problemi, nuove sfide e nuove risorse”, dettagliando l’intero raggio programmatorio e attuativo, che vede impegnato il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. “So bene – proseguie la Ministra, Bellanova – come, a causa delle particolari condizioni climatiche, la nostra produzione agricola sia strettamente condizionata dalla possibilità di accedere alla risorsa idrica. Basti pensare che, negli ultimi 20 anni, la siccità ha provocato danni al settore per oltre 15 miliardi di euro, con il 50% concentrato in sole 4 regioni: Emilia Romagna, Puglia, Sicilia, Sardegna. Ecco perché, come Ministero, siamo impegnati con un programma importante, rilevante, ampio  e perché, nella più complessiva Strategia per il sistema agroalimentare consegnata al Presidente Conte e compresa nel Masterplan Progettiamo il rilancio, Piano Acque, risparmio idrico, tutela territoriale, manutenzione e realizzazione delle infrastrutture irrigue sono tutt’uno con il contrasto a dissesto idrogeologico e tutela del suolo. Un driver fondamentale, dove il ruolo dei Consorzi di bonifica è centrale. Come avete affermato ieri nel corso dell’Assemblea  e ribadito oggi nell’analisi delle criticità delle infrastrutture esistenti – conclude la Ministra – sbloccare cantieri, ridurre i tempi di progettazione e di affidamento, velocizzare l’iter della realizzazione di opere così determinanti per la qualità del territorio e la competitività della stessa filiera alimentare, è condizione ineludibile. Ed è esattamente l’obiettivo di Governo che, anche come capo delegazione di Italia Viva, indichiamo da sempre e che siamo impegnati a perseguire.”

RAFFAELE NEVI (Commissione Agricoltura Camera) “IL RUOLO DEI CONSORZI DI BONIFICA È FONDAMENTALE PER FAR CRESCERE LA CULTURA DELLA RISORSA IDRICA”

raffaele-nevi“Fondamentale per la competitività della nostra agricoltura e la gestione dei cambiamenti climatici è il ruolo dei Consorzi di bonifica in grado di creare strutture per limitare i danni prodotti dai cambiamenti climatici”. Ad affermarlo è Raffaele Nevi, componente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, “Penso che sia indispensabile far crescere, in Parlamento e tra le varie forze politiche, la cultura della gestione della risorsa idrica, perché c’è bisogno di maggiori investimenti infrastrutturali – continua il componente della Commissione  Agricoltura -. Credo che il vero dibattito sia quello sulle risorse finanziarie, affinché i finanziamenti, che arriveranno dall’Europa  – conclude Nevi – vengano utilizzati in maniera coerente per realizzare e migliorare le infrastrutture, di cui il Paese ha bisogno per risolvere le sue criticità.”

FILIPPO GALLINELLA, Presidente Commissione Agricoltura Camera “SEMPLIFICARE PROCEDURE PER SPENDERE LE RISORSE E REALIZZARE OPERE PUBBLICHE STRATEGICHE PER LO SVILUPPO DEL PAESE”

Semplificare, sburocratizzare, snellire le procedure per spendere le risorse disponibili: anche il Presidente della Commissione Agricoltura della Camera, Filippo Gallinella, condivide e rilancia la posizione di ANBI, affinché sia possibile investire al più presto nel potenziamento della infrastrutturazione idrica, nella gestione e sicurezza idraulica del Paese. “Il Paese è burocraticamente incartato, è un dato di fatto – afferma Gallinella – Per non parlare del Codice degli Appalti che andrebbe almeno rivisto.” Il Presidente della Commissione evidenzia anche la grande capacità progettuale, espressa a livello nazionale dall’ANBI e dai Consorzi di bonifica, sottolineando la necessità di valorizzare un Piano, che si compone di “ben 3.800 progetti per un valore complessivo di 11 miliardi di euro, capace di favorire la creazione di migliaia di posti di lavoro”. Gallinella stigmatizza i limiti culturali di un diffuso atteggiamento di ostilità nei confronti di opere pubbliche, necessarie allo sviluppo del Paese: “Servono invasi, vasche di espansione, opere per elevare gli standard di sicurezza idraulica di territori fragili, ma anche per sostenere la crescita del settore agricolo, che ha bisogno di acqua per garantire la continuità produttiva e salvaguardare i livelli di eccellenza, raggiunti dal nostro agroalimentare. Servono queste nuove e moderne infrastrutture, senza la necessità che ciò possa significare – conclude Gallinella – deturpare paesaggi, territori e contesti ambientali e naturalistici.”
 f1b9109a658b2e91707b75d9e24697ed-jpg

PIER PAOLO BARETTA Sottosegretario MEF “LA SCELTA DELLA SOSTENIBILITÀ È FONDAMENTALE PER LA RIPARTENZA DELL’ITALIA E PER LA SUA COMPETITIVITÀ A LIVELLO INTERNAZIONALE ”

 download-1“La nostra ripartenza deve essere fatta con lungimiranza ed intelligenza, assumendo la strategia della sostenibilità in maniera complessiva per il nostro territorio. I punti cardine di questa progettualità devono essere la capacità di portare acqua dove non c’è, toglierla dalle zone in cui ce ne è in abbondanza, la prevenzione ed il controllo dei cambiamenti climatici. Il nostro Paese possiede tutte le caratteristiche per diventare competitivo a livello mondiale”. Così Pier Paolo Baretta, Sottosegretario al Ministero dell’ Economia e delle  Finanze apre il suo intervento nella seconda giornata dell’Assemblea Nazionale ANBI. “L’Italia ha la necessità di fare un piano di riforme, tali da renderci competitivi a livello internazionale. Anche in questo settore devono emergere gli aspetti più caratterizzanti del made in Italy – continua il sottosegretario MEF – la qualità e la bellezza, in modo tale da fornire esempi significativi nel mondo. Tutto questo deve essere testimoniato da una scelta culturale e politica di fondo. Ora dobbiamo dimostrarci pronti di fronte all’Europa, presentando progetti concreti e competitivi. Dobbiamo cogliere questa opportunità – conclude Baretta – per non ripetere gli errori del passato, mirando da un lato a snellire l’iter burocratico dei provvedimenti, ancora troppo contorto, dall’altro avere un elenco di progetti rilevanti, in modo tale da poter ragionare concretamente sulla loro realizzazione ed oggi ANBI e i Consorzi di Bonifica ci hanno fornito un esempio virtuoso di ciò con un patrimonio importante di progetti esecutivi per la sicurezza del suolo, la raccolta di acqua, per l’agricoltura del made in Italy”.

SUSANNA CENNI Commissione Agricoltura Camera Deputati “CIBO, ACQUA E TERRA DEVONO ESSERE PUNTI CHIAVE DI UNA NUOVA CULTURA PER IL PAESE”

susanna-cenni “Oggi ci troviamo in un momento che non ci aspettavamo, l’epidemia ha prodotto danni enormi, però abbiamo risorse, che un anno fa non avremmo mai immaginato di aver a disposizione. Dobbiamo usarle bene, non possiamo permetterci di sprecarle, nè di non essere pronti; inoltre dobbiamo aver ben presente il futuro. È giusto semplificare, ma non possiamo rinunciare ad uno staff efficiente. Da un lato dobbiamo innovare e investire sulla ricerca, dall’altro serve un modello culturale chiaro.  Cibo, acqua e terra devono essere i punti chiave e devono essere interconnessi, non si può più aspettare!  Questi mesi difficili hanno cambiato tante cose e fatto emergere le priorità: la sanità e il cibo. Il sistema ha retto, l’approvvigionamento alimentare è stato garantito; per quanto riguarda la sanità sono stati fatti  progetti per il futuro, ma servono anche progetti innovativi per l’agricoltura. Serve una visione ambiziosa e innovativa!  I Consorzi  di bonifica ed irrigazione sono degli  strumenti  fondamentali per raggiungere questi obiettivi. Servono sistemi economici e sociali territoriali forti.  Le parole chiave sono: coraggio, idee chiare e coerenza.” Queste le parole di Susanna Cenni, componente della Commissione Agricoltura alla  Camera e Responsabile Agricoltura del Partito Democratico , intervenuta all’Assemblea Nazionale ANBI,

RAFFAELE BORRIELLO Direttore Generale ISMEA “METTIAMO A DISPOSIZIONE LE NOSTRE RISORSE PER IMPRESE ED INFRASTRUTTURE NEI SETTORI AGRICOLO, AGROALIMENTARE ED IDRICO”

raffaele-boriello“Fare infrastrutture vuol dire crescita, generare lavoro, aumentare la qualità delle produzioni e generare valore. Il tema della semplificazione non riguarda solo l’affidamento, ma il tema della prosecuzione e dell’esecuzione dei lavori. Serve un rafforzamento complessivo del sistema. ISMEA, nel periodo dell’emergenza, ha voluto dare un segnale di rapidità e immediatezza: abbiamo erogato a 15.000 imprese oltre 290 milioni di euro per le garanzie. Grazie alla modifica dell’art. 13 del Decreto Legge Liquidità, le garanzie ISMEA sono estese anche ai Consorzi di bonifica: questo permette di fronteggiare l’indebitamento, garantendo liquidità  e di sostenere i progetti irrigui. Vogliamo mettere a disposizione le nostre risorse per le imprese e le infrastrutture, che riguardano l’agricoltura, l’agroalimentare e il settore idrico.” Queste le parole di Raffaele Borriello, Direttore Generale di ISMEA, intervenuto all’Assemblea Nazionale ANBI.

MASSIMILIANO ATELLI CONSIGLIERE PRESIDENZA CORTE DEI CONTI “IMMUNITÀ PER I FUNZIONARI? NO MEGLIO LA VERIFICA PREVENTIVA SULLE PROCEDURE DI SPESA”

massimiliano-atelli “È il momento di scelte strategiche per il futuro del Paese, perché in ballo ci sono ingenti risorse economiche da spendere, ma che vanno spese bene.” Massimiliano Atelli, Consigliere di Presidenza della Corte dei Conti, intervenendo all’Assemblea di ANBI, entra nel merito di una problematica, che va esaminata e risolta in fretta, cioè la velocità, la competenza, la correttezza, formale e sostanziale, delle scelte politiche, che indirizzeranno le modalità di impiego delle risorse europee in arrivo. “C’è bisogno di scelte all’altezza del momento e perché ciò accada dobbiamo riflettere in riferimento alla cosiddetta paura della firma di qualche funzionario senza tuttavia rinunciare ad un sistema, che favorisca la migliore spesa delle risorse e che non si ottiene garantendo immunità, ma sapendo con certezza cosa è lecito e cosa no. In sostanza – spiega Atelli – meglio una verifica preventiva sulla correttezza della procedura e la Corte dei Conti può assicurarla anche in soli 30 giorni, piuttosto che il ricorso all’ immunità per il funzionario, che deve autorizzare un progetto, una spesa, un investimento.” Atelli sofferma anche sulla necessità di predisporre un sistema, che assicuri decisioni di qualità rispetto all’uso dei fondi comunitari, che verranno assegnati all’Italia per superare la crisi causata dalla pandemia. Il Consigliere della Corte dei Conti è  particolarmente chiaro, quando precisa che “se l’antidoto al cattivo impiego dei fondi pubblici sarà l’immunità e non la certezza del diritto, allora avremo scelto una scorciatoia e non di risolvere il problema alla radice.”

ERASMO D’ANGELIS Segretario Generale Autorità di Distretto Appennino Centrale “IN ARRIVO IL PIANO PER RIATTIVARE OPERE IDRAULICHE BISOGNOSE DI MANUTENZIONE E CENSITE DA ANBI. I CONSORZI DI BONIFICA GIA’ SVOLGONO IL SERVIZIO GREEN DI CUI GLI ALTRI PARLANO”

erasmo-dangelis “Siamo riusciti a concretizzare un piano di medio lungo periodo, capace di raccordarsi e completare gli altri due piani esistenti: quello di contrasto al dissesto idrogeologico di Italia Sicura, nato nel 2015  ed il Piano Invasi ed Acque, decollato con la Legge di Bilancio 2018 per la realizzazione di nuovi bacini di accumulo e interconnessioni idriche, di cui a breve partirà il secondo stralcio” anticipa Erasmo D’Angelis, Segretario Generale Autorità di Distretto Appennino Centrale, intervenendo alla seconda giornata di lavori   dell’Assemblea Nazionale 2020 di ANBI.  “E’ il piano per la rimessa in efficienza di opere per la difesa del suolo, la regimazione delle acque e l’equilibrio dei corpi idrici: dotato di  un fondo per la progettazione degli interventi con 100 milioni di euro già disponibili, serve per sistemare  opere realizzate in Italia nell’ultimo secolo e  su cui è stata abbandonata ogni forma di manutenzione. E’ stato costruito partendo dal monitoraggio, condotto da ANBI, che ha censito le necessità presenti in ogni territorio regionale” aggiunge. In chiusura d’intervento, una nota sull’attività svolta dal sistema consortile: “In Italia abbiamo la fortuna di avere i Consorzi di bonifica ed irrigazione, che sono la prima linea di difesa del territorio, dell’economia e, in molti casi, delle vite umane; dobbiamo valorizzarli e consentire loro di avere massima operatività in tutte le regioni. Dove hanno la possibilità di  lavorare, rappresentano un vero soccorso verde e svolgono quel servizio green, di cui tutti parlano.”

PAOLO TRANCASSINI (Commissione Bilancio Camera) “AGRICOLTURA CENTRALE MA SERVE INVESTIRE CON STRATEGIE MIRATE”

“Dobbiamo passare dalle parole ai fatti, ma se pensiamo che il mondo agricolo sia centrale dobbiamo investire con strategie mirate come hanno fatto le nazioni, che hanno deciso veramente di investire nel settore primario. Parlare di prospettive senza parlare di contenuti, che riguardano la quotidianità, non è un buon servizio alla causa perseguita dall’agricoltura e dai Consorzi di bonifica. Temo che stiamo perdendo un’occasione fondamentale, basti pensare che, nel Decreto Rilancio, su 55 miliardi di investimenti per la ripresa economica, un solo miliardo è dedicato all’agricoltura. I progetti esecutivi presentati dai Consorzi di bonifica per tutto il Paese non possono essere un’occasione persa ma debbono divenire una scelta della politica per l’agricoltura del Made in Italy e per l’occupazione.” Così Paolo Trancassini, componente della Commissione Bilancio della Camera, all’Assemblea ANBI 2020.

paolo_trancassini

FRANCESCO VINCENZI Presidente ANBI “L’ITALIA HA BISOGNO DI UN NUOVO MODELLO DI SVILUPPO. CONTINUEREMO AD OPERARE CON CORAGGIO E PASSIONE”

 “C’è bisogno di un nuovo modello di sviluppo per l’Italia, importante per fare l’indispensabile passo avanti, trasformando gli attuali problemi in opportunità. Lo sviluppo del territorio dovrà essere l’asset centrale del rilancio economico del Paese”: ad affermarlo è Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue, concludendo l’Assemblea ANBI, organizzata quest’anno on-line, in ottemperanza alle normative igienico-sanitarie anti Covid-19. “Si apre una stagione di fondamentale programmazione per rinnovare il Paese, grazie ad una mole di finanziamenti europei come mai abbiamo visto, ma anche per le opportunità offerte dalla Politica Agricola Comune e dal Green New Deal. Noi abbiamo voluto dare un significativo contributo, mettendo a disposizione il Piano Nazionale Manutenzione Straordinaria e Infrastrutturazione di opere per la difesa idrogeologica e la raccolta delle acque. Di certo – conclude il Presidente di ANBI – non ci fermiamo qui; continueremo ad operare nell’interesse del Paese come sempre, con coraggio e passione per il territorio.”

Tutti i contributi e le dichiarazioni nella diretta streaming (7 luglio) sul Canale Youtube di ANBI nazionale