Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on Google+Share on WhatsappEmail this to someone

 

 Forlì,  8 novembre 2019 – Finanziati dalla Regione Emilia-Romagna circa 17 milioni per la prevenzione del dissesto idrogeologico dell’Appennino Emiliano romagnolo. Di queste risorse,  2.813.675 euro sono stati  destinati al Consorzio di Bonifica della Romagna per realizzare gli interventi progettati nel  territorio montano romagnolo in aree ad alto rischio frane dove esistono realtà produttive importanti,  così come previsto dalla  misura 5.1.01 del Piano di Sviluppo Rurale Regionale 2014/2020. Le calamità naturali e le avversità climatiche innescano fenomeni franosi diffusi che riducono, a volte anche drasticamente, il potenziale produttivo delle aziende che presidiano il territorio montano con la loro preziosa attività.  Il Consorzio ha avuto accesso al finanziamento per 23 interventi di sistemazione idrogeologica a favore di Aziende distribuite su tutto il proprio comprensorio montano.  “mi congratulo coi tecnici del Settore Montagna che sono riusciti a presentare 29 progetti, di cui ben 23 finanziati – dichiara soddisfatto Roberto Brolli, Presidente del ConsorzioI tecnici, fra  le innumerevoli richieste pervenute dagli agricoltori, hanno valutato quelle pienamente coerenti con l’obiettivo di ripristinare il potenziale produttivo agricolo danneggiato e della prevenzione e gestione dei rischi aziendali previsto dal PSRR. Questo ingente finanziamento è un obiettivo importante raggiunto anche grazie alla collaborazione delle amministrazioni comunali coinvolte e delle Associazioni di categoria che riconoscono il ruolo importantissimo del Consorzio in montagna come presidio costante di un territorio fragile da tutelare e valorizzare per renderlo vivibile, produttivo e fruibile da tutti. “ Considerato che il principale fattore di innesco delle frane è l’acqua, i lavori progettati si sono focalizzati su come allontanarla velocemente dall’area a rischio dissesto ripristinando le condizioni di stabilità necessarie alla normale conduzione delle attività minacciate. Le lavorazioni principali progettate sono quindi la realizzazione di drenaggi profondi per la raccolta delle acque sotterranee, e la realizzazione di reticoli di fossi di scolo che allontanino velocemente le acque meteoriche limitandone l’infiltrazione nel corpo di frana. Strutture di sostegno sono previste in adiacenza di alcuni edifici particolarmente minacciati dai movimenti franosi. “adesso inizia un altro iter prima di vedere le opere realizzatecontinua il Presidente Brolli- infatti adesso i nostri uffici saranno impegnati a realizzare i Progetti Esecutivi degli interventi finanziati dalla Regione Emilia Romagna, che una volta approvati dovranno essere realizzati in un tempo massimo di 18 mesi dall’ approvazione della Regione”.

20190702_100155