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Roma, 29 ottobre 2019 – “In Sardegna bisogna recuperare la capacità di guardare al futuro, di cui è testimonianza, il sistema di invasi presente sull’isola e che ora consente di affrontare meglio gli effetti dell’emergenza climatica. Ciò nonostante, in anni recenti, è stata fatta una scelta sbagliata, sottraendo la gestione dell’acqua irrigua a chi sa farlo, cioè i Consorzi di bonifica. Non ci stanchiamo di ripeterlo, perchè è un indirizzo, che sta penalizzando l’agricoltura sarda e che ha permesso alla regione di cogliere solo marginalmente le opportunità offerte dallo sblocco dei finanziamenti nazionali per circa un miliardo di euro. È stato fatto da certa politica un cattivo welfare che ha penalizzato moltissimi a favore di pochi. È ora tempo di cambiare!” A tornare sulla controversa questione è Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), intervenuto alla Conferenza Irrigua Regionale, promossa da ANBI Sardegna. I Consorzi di bonifica sono in prima fila nell’uso di strategie innovative per favorire il risparmio idrico e, più in generale, assumere un ruolo centrale nel rilancio dell’agricoltura sarda. Le nuove tecnologie, in particolare Internet ed i satelliti, hanno un ruolo centrale nella razionalizzazione del consumo idrico, rendendo facile agli enti consorziali di verificare, con certezza, quali terreni siano stati irrigati e contrastare i furti d’acqua. “L’utilizzo dei contatori idrici può consentire un risparmio d’acqua fino al 30% – sottolinea Gavino Zirattu, Presidente di ANBI Sardegna – ma per attuare queste soluzioni ci vuole una forte collaborazione tra tutti i soggetti istituzionali. Diversi amministratori regionali restano stupiti quando sanno quello, che facciamo per le campagne sarde; eppure, l’agricoltura dovrebbe avere un ruolo centrale nelle politiche per l’isola e gestire l’acqua per le campagne vuol dire sostenere la vita di un territorio.” “L’acqua è centrale nella definizione di tutte le politiche: economia, opere pubbliche, ambiente, cambiamenti climatici, gestione dei flussi migratori – afferma Massimo Gargano, DG di ANBI – Negli anni siamo stati in grado di elaborare pacchetti di progetti esecutivi per i diversi governi, che si sono succeduti. Il nostro sforzo è stato riconosciuto ed oggi abbiamo finanziate opere per 1 miliardo di euro. La grande sfida, che stiamo affrontando, è quella di ridurre il divario tra le varie aree del Paese in un momento storico, in cui l’acqua è elemento cruciale di ogni politica. Ora abbiamo due priorità: a livello europeo, ottenere il riconoscimento dell’irrigazione come indispensabile asset produttivo ed ambientale per le agricolture mediterranee; sul piano interno, maturare la capacità di certificare il valore ecosistemico dell’efficiente utilizzo delle risorse idriche tramite i Consorzi di bonifica.” In Sardegna sono attualmente finanziati 5 interventi per un importo complessivo di quasi 39 milioni di euro per l’ottimizzazione della rete irrigua e che garantiranno circa 200 nuovi posti di lavoro.