MONDINE (Mantova, 9 luglio 2012) – Il sottosegretario all’agricoltura del governo Franco Braga ha tagliato il nastro del nuovo impianto (provvisorio) di Mondine. “Il governo sta rispettando i tempi, con l’approvazione del decreto legge 74. In questo modo mi sento di tranquillizzare la realtà emiliana sull’assegnazione dei fondi”. Marino Zani, presidente del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale ha spiegato le specifiche di questo impianto, che di fatto sostituisce temporaneamente quello storico di Mondine, capace di erogare 5 mila litri d’acqua al secondo e, così, di scongiurare la siccità in 26 mila ettari irrigui, in un’area che va da Novi di Modena a Carpi, Campogalliano e Soliera.
Tiberio Rabboni, assessore regionale all’agricoltura dell’Emilia Romagna ha affermato come “Siamo nelle condizioni per agire in tempo utile, perché soprattutto in questa regione la Bonifica è un valore. Ora occorre intervenire prima delle piogge autunnali”. Erano presenti anche Massimiliano Pederzoli, presidente dell’Urber “oggi presentiamo una soluzione efficace: è un bell’esempio di un’Italia che funziona”, gli assessori alle politiche agroalimentari delle provincia di Mantova, Maurizio Castelli “Queste terre di bonifica ora richiedono sicurezza”, di Modena, Giandomenico Tomei, di Reggio, Roberta Rivi e dei parlamentari Leana Pignedoli e Angelo Alessandri, del vicesindaco di Moglia Mauro Trevisi, oltre che di numerose autorità, tecnici e personale di bonifica.
Da segnalare uno straordinario atto concreto di solidarietà con un contributo di Agrofarma e Assofertilizzanti per la realizzazione dell’impianto. “Solidarietà per un’agricoltura importante per il comparto agricolo nazionale” ha dichiarato Andrea Barella, presidente di Agrofarma “per salvare 26.000 ettari di terreno con una importante varietà colturale” ha aggiunto Francesco Caterini, presidente di Assofertilizzanti.
Grande e meticoloso il lavoro dei tecnici e degli operai del consorzio e di alcune ditte specializzate che hanno contribuito alla realizzazione dell’impianto, con anche l’allestimento di una vera e propria “officina all’aperto” per la lavorazione delle tubazioni di mandata in ferro
Paola Zanetti, dirigente del Consorzio ha spiegato come “Le due elettropompe sommerse, con potenza motore di 250 Kw cadauna, sono una soluzione per l’irrigazione. Ma il problema, per altro, rimane quello della sicurezza idraulica che sino a maggio era garantita dall’idrovora di Mondine, impianto assicurava lo scolo di un territorio di 50.000 ettari, che va dall’Enza al Secchia a Nord della via Emilia comprendendo i centri abitati di Correggio, Poviglio e Carpi. Una zona fortemente urbanizzata, caratterizzata da un’economia estremamente avanzata, in cui lo scolo delle acque superficiali nel Fiume Secchia è garantito dall’impianto di Mondine, messo fuori uso dal terremoto.

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CROLLO DI MONDINE, IL NUOVO IMPIANTO (PROVVISORIO)

Un contributo straordinario di Agrofarma e Assofertilizzanti per le zone colpite dal terremoto

MONDINE (Mantova, 9 luglio 2012) – Un atto concreto di solidarietà come soluzione dopo il più grande danno a un singolo impianto di Bonifica dopo il sisma dell’Emilia del maggio scorso. E’ quello portato da Agrofarma e Assofertilizzanti per la realizzazione, a tempi di record, del nuovo impianto provvisorio realizzato dal Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale a Mondine di Mantova, capace di scongiurare il collasso dell’agricoltura modenese grazie all’erogazione di oltre 5 mila litri d’acqua al secondo. Questo dopo il crollo di Mondine a seguito degli eventi tellurici del 20 e del 29 maggio.
E’ così che le due Associazioni di Federchimica (Federazione Nazionale dell’Industria Chimica) hanno ritenuto doveroso, in questo momento difficile che sta attraversando la popolazione dell’Emilia Romagna, sostenere in modo concreto e importante il rilancio dell’economia locale, che da sempre vede il comparto agricolo un’eccellenza a livello nazionale.
Agrofarma rappresenta le imprese del comparto degli agrofarmaci (i prodotti chimici per la difesa delle colture dai parassiti animali e vegetali). Le imprese che aderiscono ad Agrofarma realizzano il 95% del fatturato italiano del comparto, rappresentando circa l’1,8% del fatturato globale della chimica in Italia.
Assofertilizzanti è, invece, l’Associazione che tutela e rappresenta tutte le realtà produttive del settore dei fertilizzanti e raggruppa i principali operatori del settore dei fertilizzanti, pari a oltre il 90% dell’intero mercato nazionale.
“Con questo gesto di solidarietà nei confronti dell’agricoltura emiliana, così importante per il comparto agricolo nazionale, speriamo di avere contribuito, sia pure in piccolo, a ridare ottimismo e fiducia per il futuro alla popolazione locale” – dichiara Andrea Barella, presidente di Agrofarma – “Tutti conoscono il grande valore dell’agricoltura emiliana e siamo convinti che essa rappresenti un punto di partenza fondamentale per la rinascita dopo il terremoto”
“Questo progetto ci è parso subito molto interessante e lo abbiamo sostenuto con entusiasmo, in quanto consente di salvare 26.000 ettari di terreno con una importante varietà colturale” – dichiara Francesco Caterini, Presidente di Assofertilizzanti – “Crediamo che sia assolutamente doveroso che gli attori della filiera agroalimentare uniscano le proprie forze per aiutare l’agricoltura emiliana a risollevarsi in questo momento di grave difficoltà”
“Ad Agrofarma e Assofertilizzanti va il grazie della Bonifica ma anche degli agricoltori serviti dal nostro impianto – aggiunge Marino Zani, presidente del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale – perché, inaspettato, c’è giunto questo straordinario gesto di solidarietà. Grazie al nuovo impianto provvisorio la siccità è scongiurata in risaie, i frutteti, le zone del Lambrusco e del Salamino Santa Croce, i campi di foraggere da Parmigiano Reggiano o cerealicultura. Siamo in un’area dove si era dovuta attuare, dopo il crollo di Mondine, la sospensione temporanea del servizio irriguo, ora ripristinato, in particolare nella provincia modenese compresa tra Novi di Modena a Carpi, Campogalliano e Soliera”.