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Nel 2002 continuerà senza sosta l’impegno del Consorzio di Burana nella raccolta e nell’allontanamento delle acque dai centri urbani e dalle zone rurali.
Gli interventi verranno assicurati non solo dalla manutenzione ordinaria dei 2.250 km di canali del nostro bacino, ma anche dalla ripresa frane e dalla risagomatura su diversi corsi d’acqua; tra questi, alcuni particolarmente importanti a Mirandola, Cavezzo, Finale Emilia, Bondeno, Poggio Rusco, Sermide e Felonica Po. La previsione di spesa è di oltre 5 milioni di euro.
Per la zona di pianura il Consorzio intende poi concretizzare i progetti presentati lo scorso dicembre e previsti nell’apposito studio di monitoraggio dello stato di salute del proprio comprensorio, così da adeguare le infrastrutture alle nuove esigenze civili, agricole e produttive del territorio.
L’approvvigionamento idrico per il 2002 conferma una previsione di movimentazione d’acqua di circa 500 milioni di mc., grazie ai 36 impianti di derivazione e sollevamento.
Non mancherà neppure un impegno sul fronte ambientale con la realizzazione di oasi naturalistiche in collaborazione con Enti locali. Sono previsti due progetti che prevedono la riqualificazione ambientale del Canale Fossalta in Carbonara Po, Sermide e Poggio Rusco e la valorizzazione della Chiavica Vallazza in Carbonara Po con un investimento di circa 230.000 euro.
A ciò si aggiunga la meticolosa opera di risanamento del reticolo idraulico nella zona di Alta pianura del Comprensorio. I lavori riguarderanno, per il 2002, l’ammodernamento del Canale di Formigine, ed il potenziamento di manufatti sul canale S. Pietro.
Per contrastare il dissesto idrogeologico nella parte montana del comprensorio – che nell’ultimo quinquennio ha comportato un impegno economico di oltre 5 milioni di euro in opere di consolidamento delle pendici e nella realizzazione di difese spondali – sono in corso lavori nel Fosso Sassoccia in Vignola, nel Rio Pistone in Fiumalbo, nel fosso della Rovina in Lizzano Belvedere, nel fosso Fontanacce in Pievepelago (Mo) e nel torrente Motte in Abetone (Pt).
La particolare fragilità della zona montana sarà comunque oggetto di uno studio approfondito d’interventi, al pari di quello affrontato per la zona di Bassa pianura.
La difesa contro le calamità naturali, infine, prevede lavori di potenziamento dell’Impianto Pilastresi e di sistemazione degli annessi manufatti della Controchiavica e delle Chiaviche “Antiche” che hanno mostrato segni di ammaloramento durante la piena del Po del 2000. Il costo degli interventi si aggira intorno a 4 milioni di euro.