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“CI VUOLE UNA RESPONSABILITA’ COLLETTIVA PER CONTENERE LE PROCEDURE  D’APPALTO ENTRO UN ANNO”

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Roma, 4 maggio 2021 – “Nei mesi scorsi abbiamo aperto cantieri per oltre un miliardo di euro, grazie a fondi del Piano di Sviluppo Rurale Nazionale e del Fondo Sviluppo e Coesione. Abbiamo mutuato quella esperienza, ma soprattutto le procedure burocratiche già esperite, per riproporre, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, 858 progetti per opere già validate, ma non ancora finanziate. Si tratta di infrastrutture medio-piccole e per questo siamo in grado di concluderle entro il 2026, rispettando il cronoprogramma comunitario, purché il tempo per le procedure d’appalto dei lavori non superi i 12 mesi. Se il P.N.R.R. deve essere un nuovo piano Marshall, deve esserci un’assunzione di responsabilità collettiva che, nel rispetto delle regole, non rallenti inutilmente la realizzazione degli interventi. Questo è il nostro impegno per il Paese: un Piano Nazionale di Efficientamento della Rete Idraulica che, attraverso investimenti per circa 4 miliardi e 340 milioni di euro,  garantirà oltre 21.000 posti di lavoro.” Ad affermarlo è Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), audito in Commissione Agricoltura del Senato, dove ha ribadito la necessità di un piano di manutenzione straordinaria per la rete idraulica di un Paese, che spende mediamente oltre un miliardo di euro  all’anno per riparare danni da eventi climatici e la cui agricoltura deve poter contare su regolari approvvigionamenti idrici, sottraendosi  alle conseguenze dell’estremizzazione di fenomeni atmosferici , quali la siccità, che sta accentuando l’aridità di crescenti zone d’Italia. “E’ necessario – prosegue il Presidente di ANBI – aumentare la capacità di trattenere l’acqua di pioggia, realizzando nuovi invasi, ma anche efficientando e completando quelli esistenti. Va inoltre digitalizzata la rete idraulica del Paese per migliorarne ulteriormente l’efficienza a servizio della multifunzionalità d’uso della risorsa idrica, come ha dimostrato recentemente anche  l’utilizzo dell’irrigazione per preservare le colture dalle improvvise gelate. Per gestire  una partita così importante servono investimenti pubblici, ma anche strumenti finanziari adeguati alle esigenze dei Consorzi di bonifica e di irrigazione e di questo parleremo  giovedì  6 Maggio dalle ore 10.30,  in un apposito webinar, presenti esponenti del Governo.”