“Sereno Variabile” e l’Unesco si mobilitano per il nuovo percorso intrapreso dal Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale.


Da un lato il programma televisivo di Rai Due, condotto da Osvaldo Bevilacqua, nei giorni scorsi ha visitato un contesto ambientale particolare dove da maggio 2011 si snoda un nuovo percorso lungo i luoghi della bonifica, tra antico e moderno. Ne è nato, a firma dello storico giornalista Mario Refrigeri un suggestivo servizio di 11 minuti, andato in onda sabato, che si snoda tra la capitale naif Gualtieri, l’impianto idrovoro di Boretto e la cassa di espansione di Ca’ de’ Frati di Rio Saliceto. Dall’altro anche l’Unesco (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura) si è attivata per divulgare il I Convegno internazionale e multidisciplinare “Il paesaggio della Bonifica. Territori, architetture, itinerari, sinergie per un patrimonio da valorizzare e percorso dell’ente consortile” in programma a Reggio Emilia giovedì 19 maggio. L’Organizzazione, che tutela ad esempio le montagne Dolomiti nel mondo, ha ritenuto l’iniziativa del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale meritoria di divulgazione attraverso la propria rete di contatti.
“Sereno Variabile ha accettato la nostra proposta di raccontare questo ambiente di pianura Padana unico – ha spiegato Marino Zani, presidente del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale –,si esprime una variabilità eccezionale di prodotti agro zootecnici rinomati in campo nazionale. Triplice è il segreto di questo fenomeno non noto a molti: opere di bonifica (prima lo scolo delle acque poi risanamento e irrigazione), tradizione (varietà autoctone ed esperienza) e modernità dei sistemi di produzione”.
“Una intelligente opera di promozione territoriale – l’ha definita Francesco Villani, vicesindaco di Gualtieri – ma soprattutto un modo per fare capire cosa sono questi territori grazie all’opera di bonifica che, quindi, è cosa viva e attuale”.
“La presenza di ‘Sereno Variabile’ e il Convegno multidisciplinare divulgato dall’Unesco – ha spiegato Gabriele Arlotti, responsabile della comunicazione per il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale – sono l’inizio di una serie di attività previste a partire da maggio 2011 per la messa a disposizione del patrimonio consortile a tutta la collettività”.
Le interviste di Sereno Variabile hanno indugiato, come anteprima, sull’impianto idrovoro di Boretto, da dove diparte la derivazione irrigua per sollevamento più grande in Europa, a servizio di un territorio agricolo di 140.000 Ha tra i più produttivi e pregiati d’Italia. Quindi si sono soffermate nella storica piazza Bentivoglio di Gualtieri (XVI secolo), una delle più belle della penisola, già feudo dell’omonimo casato che conserva dell’epoca eccezionali testimonianze storiche legate al fiume Po e ai suoi argini. All’interno del Palazzo ducale luci accese sul Museo dedicato al pittore naif Antonio Ligabue. Quindi ci si è spostati a Rio Saliceto, presso la cassa d’espansione ‘Ca’ de’ Frati’, parcheggio temporaneo dell’acqua in caso di piene. Una zona che è pure area di protezione speciale di oltre 100 Ha, unica nella Pianura Padana, raccontata da Luisa Borettini, presidente Guardie ecologiche volontarie della Provincia, mentre lo chef Gianni Brancatelli, del Consorzio del GustaRE, assieme all’imprenditrice Elisa Montruccoli e ai ragazzi dell’istituto Alberghiero per la Ristorazione Motti, hanno presentato i prodotti tipici provinciali, individuati dal Consorzio Con.vA: una tavola allestita con specialità enogastronomiche reggiane, come: Parmigiano Reggiano, Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia, tortelli di zucca, mille foglie di fesa di vacche rosse, vino Lambrusco Doc, vino da Uva fogarina, Savuret, Mostarda, Salame Fiorettino, Pancetta Canusina”.