REGGIO EMILIA E MODENA (10 dicembre 2010) – Una lista espressione della
stragrande maggioranza del mondo associazionistico e produttivo emiliano si
propone di guidare il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale per i
prossimi 5 anni. E’ la candidatura di "Una bonifica di Tutti", in vista
delle imminenti elezioni di domenica 12 dicembre per il rinnovo del
Consiglio di amministrazione del Consorzio di Bonifica che opera in tre
regioni (Emilia Romagna, Lombardia, Toscana), cinque provincie (Reggio
Emilia, Modena, Parma, Mantova, Massa Carrara) e sessantacinque comuni.
"Persone, sicurezza, condivisione. Ecco il nostro progetto in tre parole" –
annunciano i componenti della lista’Una bonifica di Tutti’. E la sua
presentazione si è tenuta nella conferenza stampa di venerdì 10 dicembre
presso la sede Coldiretti di Reggio Emilia. In prima fila alla conferenza stampa diverse associazioni di categoria che invitano al voto 219.000 consorziati aventi diritto: sono Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Copagri, Cna, Confindustria, Confartigianato, Legacoop, Confcooperative, Asppi.


"Coerentemente col mandato di rappresentanza del mondo economico, produttivo ma anche dei proprietari immobiliari – spiegano Marino Zani, presidente
Coldiretti Reggio Emilia, Tristano Mussini, presidente Cna Reggio Emilia, e
Ivan Bertolini, presidente Cia Reggio Emilia a nome del gruppo – queste
organizzazioni si sono liberamente riunite per formulare una proposta di
progetto per i prossimi 5 anni di mandato dell’Emilia Centrale dando vita
alla lista: "Una Bonifica di Tutti".
"Il Consorzio di Bonifica è uno strumento essenziale – affermano da ‘Una bonifica di Tutti’ – per il presidio del territorio. Lo è per le diverse zone del comprensorio, dall’Appennino alla città, lo è per le imprese e le persone in cui ricadono gli immobili di proprietà dei Consorziati".
Ecco quindi le proposte per i prossimi anni de "Una Bonifica di Tutti" che
prevedono massima attenzione sul tema della sicurezza idraulica, con la
proposta di un piano di sicurezza per il comprensorio, per la pianura il
garantire una maggiore sicurezza idraulica con il sistema di scolo, per la
collina – memori dei recenti allagamenti – un presidio efficace e una
gestione unitaria delle acque del reticolo naturale, per la città il
ripensare in maniera radicale alla rete di opere in gestione al consorzio.
La lista si propone inoltre di rafforzare il rapporto con gli enti locali
per affrontare assieme le tematiche idrauliche e ambientali e di protezione
civile e costruire un quadro condiviso degli interventi. Per l’agricoltura,
le imprese artigianali e l’industria propone di garantire la sicurezza
idraulica e la risorsa idrica anche con la ricerca di ulteriori fonti di
approvvigionamento. Intende rendere più condivisa l’attività del consorzio
e, quindi, i consorziati più partecipi. Non ultimo il tema dell’ambiente e
le persone: migliorare la qualità delle acque e garantire un utilizzo
plurimo delle opere di bonifica.
I candidati di "Una bonifica di Tutti" ribadiscono che "abbiamo approntato
un programma attorno al quale generare intesa e, quindi, chiedere la fiducia
degli elettori".
La lista "Una Bonifica di Tutti" ricorda che si possono avere informazioni
precise ed esaurienti su: programma di lista, modalità di voto, le liste in
gara, seggio di appartenenza, elenco degli aventi diritto al voto
consultando il sito internet www.emiliacentrale.it (nel banner in alto
‘elezioni’) o contattando il numero verde 800-235320, dal lunedì al venerdì,
dalle 8.00 alle 14.30 e che a tutti i consorziati è stata inoltre inviata
una comunicazione informativa con i rispettivi seggi di voto.

IL CONSORZIO DI BONIFICA DELL’EMILIA CENTRALE
Un Consorzio per il territorio

Il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale ha tra le sue funzioni
principali quello della difesa dagli allagamenti: senza la sua attività
vaste aree sarebbero sommerse dalle inondazioni. Il Consorzio gestisce una
rete diffusa ed estesa, tra canali di scolo e promiscui, che permette di
raccogliere le acque meteoriche e ne facilita il deflusso, proteggendo gli
edifici e le coltivazioni da disastri idrogeologici. L’ente è impegnato nel
territorio montano nella prevenzione degli smottamenti e dalle frane, su una
superficie di circa 180 mila ettari con un elevato grado di precarietà
idrogeologica.
E’ un organismo di diritto pubblico che opera secondo modelli gestionali
propri degli enti privati. Ha una superficie di 3.113 chilometri quadrati:
interessa tre regioni (Emilia Romagna, Lombardia, Toscana), cinque provincie
(Reggio Emilia, Modena, Parma, Mantova, Massa Carrara) e sessantacinque
comuni. Ha un comprensorio per il 57% in montagna e impiega oltre 200
persone la lavoro per la sicurezza idraulica per tutti, per l’ambiente e per
la produttività dei territori attuando, mediamente, un progetto ogni due
giorni. Le molteplici attività svolte sono sostenute dai consorziati, i
proprietari di immobili.