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Ravenna, 19 maggio 2020 – Doveva essere un test il collegamento online tra la classe 2C della scuola media di San Pietro in Vincoli e l’impianto idrovoro di Fosso Ghiaia, a sud di Ravenna: si è trasformato in un eccellente momento di divulgazione con gli studenti, una ‘buona pratica’ che verrà ripetuta e aperta a più classi. Il progetto educativo regionale “Acqua e Territorio” promosso da ANBI (Associazione regionale delle bonifiche) va avanti già da alcuni anni, anche con il contributo del Consorzio di Bonifica della Romagna. Il ‘Covid-19’ quest’anno lo ha modificato: vista l’impossibilità della visita degli studenti sul posto e grazie al coordinamento di Laura Prometti, l’iniziativa si è svolta in videoconferenza. Ad accompagnare la classe è stato Lorenzo Bonazzi, divulgatore ambientale, che ormai da anni racconta la storia delle bonifiche attraverso un vero e proprio spettacolo teatrale, che prende avvio ai tempi della Roma antica per concludersi ai giorni nostri. “È nato come uno spettacolo dal vivo e mi sono limitato a riadattarlo, pensando a una fruizione diversa da parte degli studenti – spiega Bonazzi -, in previsione che magari anche nel prossimo anno scolastico possa essere complicato per gli studenti essere sul posto. L’impatto dell’online sugli studenti è stato eccellente”. Attraverso una telecamera portatile, il divulgatore ha accompagnato gli studenti in un viaggio partito da lontano, diventandone attore protagonista grazie a un continuo cambio di copricapi a identificare le diverse epoche attraversate dalla bonifica, fino all’ingresso nell’impianto ravennate, dove gli studenti hanno visto e conosciuto l’importanza delle pompe idrovore e il canale di scolo. “Sono convinto che il racconto teatrale è il metodo più adatto per comunicare agli studenti argomenti complessi e per questa ragione spesso ritenuti meno interessanti dai ragazzi – spiega Roberto Brolli, Presidente del Consorzio di Bonifica della Romagna -. L’aver trovato una modalità digitale ci permette di raggiungere due obiettivi: non viene snaturato il modello di presentazione e la sua efficacia, ma da oggi possiamo aprire la nostra comunicazione a un numero maggiore di scuole all’interno del nostro territorio di competenza”.