CASTELLARANO (RE) – Una risposta ai terribili eventi alluvionali di maggio e giugno. “Abbiamo stanziato fondi consorziali a Castellarano, mettendo anche a disposizione la nostra competenza tecnica a fronte di fenomeni troppo spesso ricorrenti” spiega Marino Zani, presidente del Consorzio di Bonifica Parmigiana Moglia Secchia. “Presso l’abitato di Roteglia – spiega Salvatore Vera, direttore del medesimo consorzio – è presente un canale denominato appunto Canale di Roteglia che attinge acqua dal Secchia attraversa l’abitato e, quindi, confluisce nuovamente nel fiume”.

“Un canale importante perché ha usi plurimi. Le sue acque sono, infatti, utilizzate a fini irrigui, quindi per la produzione di energia elettrica presso una piccola centralina privata e per il dilavamento del tratto tombato sotto l’abitato di Roteglia in cui confluiscono diversi scarichi di acque miste”.

Cosa era successo? “A monte di Roteglia – spiega Alessandro Di Leo, ingegnere del Consorzio che ha diretto i lavori di ripristino – questo canale incrocia e sottopassa, con un sifone (cioè un condotto sotterraneo), il torrente Lucenta. Ma in questo punto l’acqua delle recenti piene ha distrutto una briglia esistente posta a sostegno della tubazione e di conseguenza ha divelto circa 10 ml della tubazione stessa”.

Le conseguenze? “Non era più possibile utilizzare il canale, né a fini irrigui, né soprattutto per dilavare le acque nere provenienti da Roteglia, con gravi problemi igienici”. La soluzione? “Su richiesta del Comune di Castellarano, proprietario del canale medesimo, abbiamo attivato e concluso in luglio l’intervento di somma urgenza per il ripristino della tubazione divelta, per un importo complessivo di 27.000 euro, e quindi della possibilità di pieno ripristino del convogliamento dell’acqua dal fiume Secchia”.

Il completamento dell’opera – conclude Vera – richiede, però, la realizzazione di ulteriori opere di presidio sul torrente Lucenta, per impedire il ripetersi di eventi simili. Ci siamo già attivati per la ricerca delle risorse necessarie”.

 

 

 

Nelle foto: il Canale di Roteglia prima e dopo l’intervento