"A fronte di una finanza pubblica che riduce sempre di più gli stanziamenti per sostenere le attività dei consorzi
di bonifica, presentiamo un bilancio di previsione 2008 che prevede impiego
di risorse per ben 49 milioni e 877mila euro. Lo faremo a servizio della
sicurezza del territorio, della difesa idraulica della montagna e
dell’irrigazione per la pianura".


Marino Zani annuncia l’approvazione, all’unanimità, dell’importante
strumento di programmazione per l’anno venturo. "La scarsa capacità di
risposta del nostro sistema socio politico alle tensioni nazionali e
internazionali nelle quali ci troviamo, è ben evidenziata dal dibattito in
ambito regionale sul riordino dei consorzi. Ora la giunta regionale chiede
riduzione del numero dei consorzi, migliore efficienza e razionalizzazione
del sistema di contribuenza. Il nostro contributo, anche quest’anno, lo
daremo all’insegna dell’innovazione tecnologica e del risparmio, pur nella
necessità di continuare a investire e quindi a ricercare nuove fonti
finanziarie. Si noti che non basterebbero le risorse complessive di due
bilanci interi consecutivi per rammodernare la rete idraulica che ci
troviamo a gestire".
Quali i vostri impegni per il 2008?
A rispondere è Salvatore Vera, direttore dell’ente consortile con sede a Reggio Emilia: "Agiremo su più fronti preparandoci a gestire uno scenario che, nei prossimi tre anni, sarà sicuramente diverso e più difficoltoso.
Intendiamo, pertanto, razionalizzare ulteriormente la gestione e
l’organizzazione del personale; sperimentare un sistema di aste on-line,
programmare nuove opere e, comunque, ammodernare quelle esistenti; attivarci
per il risparmio energetico con la realizzazione di sei impianti
fotovoltaici per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile
(per cui investiremo 1 milione di euro), unitamente alla costruzione di una
centrale idroelettrica sul fiume Secchia a Castellarano".
Eppure vi trovate dinnanzi a sempre minori finanziamenti per nuove opere.
"Per questo – risponde Vera – dovremo ricercare proprio nuove fonti di
finanziamento. Ma, in aggiunta, dovremo essere bravi a risparmiare sui costi
e sul contenimento della risorsa acqua. Una risposta può essere quella che
proponiamo con lo studio di impianti pluvoirrigui (a pressione) per il
risparmio idrico, e di tecnologie per il controllo dei consumi idrici, ma
anche con lo studio del livello di falda: ci chiediamo, ad esempio, se è
possibile mantenere la falda idrica più alta nei mesi estivi (a beneficio
della vegetazione e dell’ambiente) invasando la nostra rete idraulica
d’inverno. Cercheremo queste risposte nel 2008".
Grandi opere?
"Nel 2008 avvieremo i lavori di ristrutturazione e ampliamento dell’invaso
di Castellarano. Un intervento che dimostra la concreta capacità di risposto
del Consorzio ai problemi della crisi idrica".
"E’ un progetto di 9.500.000 euro, finanziato dal Ministero per le politiche
agricole, alimentari e forestali – conclude il presidente Marino Zani – e
che trova importanti risorse già nel bilancio 2008 (e così sarà anche nel
2009) del nostro consorzio: è una nostra risposta ai cambiamenti climatici e
territoriali in atto".

Da cosa sono rappresentate le entrate del vostro Consorzio?
"All’88% dall’apporto dei consorziati, al 12% da proventi finanziari,
patrimoniali e da modesti contributi pubblici solo per le attività di
manutenzione svolte in territorio montano. Questo ci consente di dire che ci
troviamo di fronte a uno dei più grandi strumenti di autogoverno del
territorio in cui tutte le risorse finanziarie richieste ai consorziati
confluiscono nelle attività di gestione e miglioramento delle opere
pubbliche e dove la politica ha un costo nullo".

Nelle foto: in alto la traversa di Castellarano; sotto, Marino Zani e Salvatore Vera