Full immersion a Bologna con i maggiori esperti del settore sui sistemi di allerta e sull’impiego delle nuove tecnologie a servizio della prevenzione dei territori: Ordine Ingegneri, Regioni Emilia-Romagna, Siciliana, Basilicata e Calabria, Protezione Civile, le Autorità di Bacino Distrettuali del Fiume Po e delle Alpi Orientali, Italiameteo, ISPRA, CREA, ANBI, ARPAE, ARPA Piemonte, CAE, Finapp

Bologna, 31 Maggio 2023 – Gli effetti del cambiamento climatico in corso si traducono, il più delle volte e sempre con maggiore frequenza e gravità – talvolta tragica, come in Romagna, Marche ed Ischia – in eventi a carattere emergenziale in cui il territorio mostra, inevitabilmente, le sue caratteristiche di maggiore fragilità e uno scarso livello di capacità di adattamento delle diverse aree in cui insistono i fenomeni. Questo scenario, che provoca danni ingenti sia sotto il profilo sociale, sia ai beni materiali, generando insicurezza diffusa nella popolazione, ha prepotentemente ricollocato al centro del dibattito politico-istituzionale e del mondo tecnico-scientifico la necessità di individuare risposte più concrete che, in tempi più adeguati alle cause, possano indicare quelle azioni utili in grado di mitigare l’estremizzazione delle condizioni meteorologiche anche più avverse e pericolose. E così all’hotel Regency di Bologna l’Ordine degli Ingegneri di Bologna ha ideato, con il patrocinio di Struttura tecnica nazionale della Protezione Civile, Consiglio nazionale degli Ingegneri e FedIngER e in collaborazione con CAE, l’incontro di approfondimento sul sistema di allertamento nazionale dal titolo “Mitigazione del Rischio da dissesto idrogeologico, incendi e siccità”, seminario in cui sono intervenuti, nel merito, alcuni dei maggiori esperti su queste tematiche del nostro Paese.

TEMI E SCENARI DEL CONVEGNO

L’attendibilità dei dati ambientali, la rapidità con cui vengono misurati e analizzati, le sempre più sofisticate ed innovative tecnologie assumono così un ruolo sempre più centrale nella prevenzione e nella mitigazione di fenomeni critici di natura climatica legati a frane da dissesto idrogeologico, incendi improvvisi, siccità prolungata, alluvioni devastanti. Da qui l’idea di mettere in stretto contatto gli enti di pianificazione e le pubbliche amministrazioni con coloro che, grazie alla ricerca tecnologica più avanzata che conducono, sono in grado di elaborare soluzioni innovative che possono ridurre gli incombenti scenari di rischio. Un folto parterre di ospiti e focus mirati sull’argomento, ponendo a sistema Pubbliche Amministrazioni, imprese e professionisti, per facilitare lo scambio di buone pratiche sulla mitigazione degli scenari di rischio acuiti dal cambiamento climatico, focalizzandosi sugli interventi non strutturali: dall’utilizzo di innovativi sensori fino alla corretta elaborazione e all’ottimizzazione dell’informazione in tempo reale per il supporto alle decisioni. Le stesse informazioni sono poi cruciali per una corretta pianificazione, quando è possibile lavorare sulla prevenzione.

LE TECNOLOGIE UTILI

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