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Il Panaro rappresenta oggi la principale fonte d’approvvigionamento idrico per colture frutticole di pregio, in particolare per la ciliegia, che caratterizzano da sempre l’area del Vignolese. Durante la stagione estiva il Panaro, dato il suo regime torrentizio a portata d’acqua molto variabile, non sempre può soddisfare tale esigenza.
Nuove disposizioni di legge volte ad assicurare la sopravvivenza dei fiumi sono orientate a garantirne il deflusso minimo vitale, privilegiando per gli usi irrigui il prelievo dell’acqua dalle falde sotterranee piuttosto che dal fiume. Il Consorzio di bonifica di Burana ha condotto uno studio per valutare la miglior utilizzazione della risorsa acqua a fini irrigui nel comprensorio vignolese. Domani martedì 13 maggio alle ore 9, presso la Sala dei Contrari del Castello di Vignola, il Consorzio della Bonifica Burana-Leo-Scoltenna-Panaro presenterà nel corso del convegno “Non solo ciliegie, nuove tecniche irrigue a servizio della frutticoltura pregiata” i risultati dello studio per individuare nuove soluzioni tecniche e gestionali per migliorare il sistema d’irrigazione, diminuire e razionalizzare il consumo idrico, e migliorare la produzione nel comparto della frutticoltura pregiata delle Basse Inferiori, uno degli assi portanti dell’economia vignolese.
Nel corso del Convegno, al quale parteciperanno le autorità cittadine, i dirigenti del Consorzio, esponenti delle amministrazioni provinciale e regionale, si illustreranno le proposte concrete per trasformare e razionalizzare gli attuali metodi irrigui. Apriranno i lavori il presidente del Burana Elio Molinari e il sindaco di Vignola Roberto Adani. Relazioni tecniche di Gianni Chiarelli, direttore generale del Burana, e di altri tecnici del Burana, del Consorzio Reno-Palata e del Canale Emiliano Romagnolo. Interverranno anche gli assessori provinciali Enrico Corsini (Agricoltura) e Ferruccio Giovannelli (Ambiente).