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ANBI ANNUNCIA:

GRAZIE ALL’ IDROELETTRICO,

CONSORZI DI BONIFICA VICINI ALLA COMPLETA COMPENSAZIONE DELLE EMISSIONI DI CO2

FRANCESCO VINCENZI

(Presidente ANBI)

“ALLA POLITICA AFFIDIAMO UN PATRIMONIO DI CONCRETEZZA”

 

Laddove producono significative quantità di energia idroelettrica, i Consorzi di bonifica hanno ormai raggiunto l’80% di compensazione dell’emissione di CO2,  generata dalla loro attività ed entro breve potrebbero raggiungere l’ambito traguardo del “differenziale zero”, contribuendo al raggiungimento degli obbiettivi, sanciti dall’accordo internazionale  COP 21: l’annuncio è di ANBI (Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue), in occasione “Acqua Campus  – Giornata Nazionale dell’Innovazione per l’Agricoltura Irrigua” alla Fiera di Rimini; attualmente sono 234 gli impianti idroelettrici (produzione: 495.000 megawattora annui) gestiti da Consorzi di bonifica, che producono annualmente ulteriori  2000 megawattora da impianti fotovoltaici, alcuni dei quali galleggianti.

A questo importante dato, il CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura) ne affianca un altro, ricordando uno studio commissionato dal Ministero Politiche Agricole Alimentari Forestali: gli italiani sarebbero disponibili ad un prelievo fiscale pari a 191 milioni di euro all’anno per interventi destinati all’irrigazione agricola ed al tipico panorama, che genera; in tale orizzonte  vanno annoverati, ad esempio, i panorami lombardo-piemontesi creati dalle risaie e candidati a patrimonio UNESCO così come le colline del prosecco, che non sarebbero le stesse senza l’apporto idrico in agricoltura.

“Sono dati importanti e significativi di quanto i Consorzi di bonifica siano e dovranno essere sempre più connaturati al territorio, che li esprime – commenta Francesco Vincenzi, Presidente di ANBI – Alla politica affidiamo un patrimonio di concretezza  fatto, oltre che dalla quotidiana manutenzione idraulica, anche dai 3.709 progetti del Piano Nazionale contro il Rischio Idrogeologico o dai 2.000 progetti del Piano Nazionale Invasi”.

“Al prossimo Governo – conclude Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI- sarà chiesta una rapida operatività nell’avviare un grande disegno per aumentare la resilienza del Paese ai cambiamenti climatici in atto; ciò significa minori rischi, ma soprattutto più economia ed occupazione.”

GRAZIE