La mostra illustra come l’attuale sicurezza idraulica e l’approvvigionamento irriguo siano frutto di un cammino storico che parte da lontano per arrivare ai giorni nostri. Un percorso espositivo storico-ambientale del paesaggio padano dall’età pre-romana, passando per l’età medievale, fino alla bonifica oggi: una raccolta di oggetti utilizzati dai bonificatori nei primi anni del secolo scorso per il controllo delle acque e una cospicua documentazione che conduce il visitatore in una proiezione del territorio nel suo assetto attuale. Materiali archeologici e una ricca documentazione archivistica fanno da corredo alla mostra: il controllo delle acque nel Medioevo, alcuni aspetti della vita quotidiana del castrum altomedievale recentemente scoperto a Sant’Agata Bolognese, la realizzazione della prima imponente opera di bonifica idraulica, il Cavamento Foscaglia meglio noto come Collettore delle Acque Alte, l’unione delle famiglie Bentivoglio con gli Este sono alcuni dei momenti storici evocati da Aquae.

Francesco Vincenzi, Presidente del Consorzio della Bonifica Burana: “l’assetto idraulico del territorio è frutto di un percorso storico complesso. La mostra Aquae cerca di ripercorrere quel cammino per illustrare al visitatore come si è evoluto il territorio grazie all’apporto dell’attività di bonifica. L’accordo per lo scavo del Cavamento Foscaglia del 1487 è occasione di riflessione sull’importanza che ha sempre rivestito storicamente un impegno di tutte le Istituzioni e i privati cittadini per il raggiungimento di una stabilità idrogeologica e per la sicurezza idraulica del territorio – si pensi al dopo Unità d’Italia e ai due dopoguerra del ‘900 – da sempre prerequisito per una ripresa economica e per il miglioramento delle condizioni generali del Paese. Oggi dobbiamo insistere dunque su pianificazione, prevenzione e sussidiarietà, principi basilari della bonifica moderna per raggiungere un equilibrio fra acqua e suolo.”
Claudio Negrini, Direttore del Consorzio di Burana, chiude: “alla mostra Aquae si affianca un percorso didattico rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado di Sant’Agata Bolognese, che accosta a lezioni in classe sul ciclo dell’acqua nel rapporto acqua/territorio, visite guidate al percorso espositivo Aquae e uscite sul campo con le classe alla scoperta di bonifica, irrigazione, canali e manufatti del territorio. Vogliamo aumentare la consapevolezza, anche nei ragazzi, di come le trasformazioni del paesaggio agrario, naturalistico e urbano siano frutto di secoli di lavoro. E come, per l’equilibrio idrologico di quel territorio, tuttora, vi lavorino tecnici, operai, guardiani, manovrando decine di impianti, paratoie e altri manufatti sotto l’egida di un sofisticato sistema di telecontrollo capillare sul territorio. Niente di ciò che riguarda oggi gli equilibri idrici può dirsi scontato.”

PROGRAMMA
Ore 10,30 presentazione mostra
Sala del Consiglio Comunale, Porta Otesia, Via Marconi,10 – Sant’Agata Bolognese (Bo)

INTERVERRANNO:
Daniela Occhiali, Sindaco di Sant’Agata Bolognese
Francesco Vincenzi, Presidente del Consorzio della Bonifica Burana
Giacomo Venturi, Vice Presidente della Provincia di Bologna
Filippo Maria Gambari, Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna
Fiamma Lenzi, Istituto per i Beni Artistici, Comunali e Naturali della Regione Emila Romagna
Rodolfo Zambelli, Presidente della Partecipanza Agraria di Sant’Agata Bolognese
Leonardo Setti, Presidente di Agen.Ter

a seguire inaugurazione mostra Sala ‘Nilla Pizzi’, Via 2 Agosto 1980 n. 41 – Sant’Agata Bolognese (Bo)
al termine verrà offerto un aperitivo

La mostra resterà aperta fino all’8 Dicembre 2013, orari:
giovedì ore 10-12
sabato ore 10-12 e 16-18
domenica ore 10-12 e 15-17