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Modena, 05 aprile 2018 – Sono stati ben 1.800 le persone che hanno potuto visitare le sale di rappresentanza di Palazzo Borsari, sede di Modena del Consorzio della Bonifica Burana, e conoscere lo stretto legame storico che Modena ha con l’acqua. E sulla gestione dell’acqua molti “curiosi” hanno rivolto domande ai funzionari presenti per comprendere le diverse competenze dei corsi d’acqua che dall’appennino alla bassa pianura modenese (ma anche bolognese, ferrarese e mantovana perché l’acqua non conosce confini amministrativi) attraversano il comprensorio del Consorzio della Bonifica Burana e che lo delimitano (si tratta dei fiumi Secchia, Po e del torrente Samoggia). Il Direttore del Consorzio Burana, Ing. Cinalberto Bertozzi, ricorda che le competenze sui fiumi (corsi d’acqua naturali) appartengono ad altri soggetti con i quali il Consorzio si rapporta periodicamente mentre competono a questo Ente la gestione, manutenzione e salvaguardia di ben 2.200 Km di canali e decine di impianti utilizzati principalmente per lo scolo delle acque in eccesso ma anche per l’irrigazione e la tutela ambientale. Il Presidente del Consorzio Burana Francesco Vincenzi, desidera ringraziare il FAI, tutti i volontari e gli splendidi apprendisti cicerone (studenti degli istituti superiori della provincia) perché hanno permesso al Consorzio di farsi conoscere. La conoscenza di quello che quotidianamente questo Ente fa è stato il valore aggiunto della pregevole visita di palazzo Borsari. L’appuntamento a cui tutti sono invitati è per il prossimo 20 maggio all’impianto Pilastresi di Bondeno in occasione della “Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione” ma molti sono gli eventi in programma sul territorio e per questo l’invito è a consultare il sito del Consorzio della Bonifica Burana (www.consorzioburana.it)

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