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Un’azione ambientale rilevante per il comprensorio di Sassuolo si svolgerà sabato prossimo 20 Maggio quando il Comune riattiverà le cosiddette “canalette” di piazza Garibaldi. A partire dalle nove vi scorreranno infatti le acque del Canale Maestro, prese e convogliate dal Secchia grazie all’opera dei tecnici del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale. Questo gesto, un tempo abituale, ma oggi davvero eccezionale, darà il via alla prima edizione del festival disseminato di rigenerazione territorialeDal Po a quota mille”, ideato e promosso dalla Bonifica. Parliamo di festival “disseminato” perché le acque “ritrovate” sono per ogni comunità locale simbolo festivo di vita ed il valore aggiunto dell’ente consortile è quello di arrivare con il suo personale tecnico e con gli interventi di manutenzione capillare delle acque sino alle comunità territoriali più lontane. La cura delle acque in sostanza è un valore reale che ha anche a che fare con la bellezza e all’estetica del territorio. A tal proposito il Consorzio di Bonifica ha creato Atelier del Paesaggio: dove la “maestria” delle acque, patrimonio tecnico di ingegneria idraulica e civile, viene intesa e valorizzata come patrimonio della cultura locale. Canali, chiaviche, nodi idraulici, le stesse briglie sui torrenti d’Appennino sono parte integrante e significante del paesaggio costruito negli ultimi due millenni in questa porzione di territorio che abitiamo. Di questo paesaggio, della sua bellezza e sostenibilità ambientale il Consorzio possiede alcune chiavi interpretative di “rigenerazione territoriale” e intende farle partecipi della cittadinanza, nella bella stagione con questo festival, durante l’anno scolastico attraverso specifiche attività didattiche e formative.

PROGRAMMA:

Sassuolo, terra di Secchia e di forti contrasti paesaggistici, verrà “geo-esplorata” – grazie al Consorzio di Bonifica e Comune di Sassuolo- nel corso della giornata sabato 20 maggio con l’ausilio di studiosi, tecnici, amministratori, cittadini. Ci muoveremo in bicicletta, scandendo con la nostra pedalata una successione precisa di movimenti geostorici. La mattina partiremo dal genius loci delle canalette, per risaliresino alla traversa sul Secchia di San Michele de’ Mucchietti, quindi approdare in convivio amicale alla sponda reggiana, per ritrovare la sponda modenese all’altezza degli Orti sul Secchia. Consumato “sul campo” il pranzo a base di gnocco fritto e dintorni, si riprende nel pomeriggio la via del Secchia per portarci fino alle Casiglie, dove si potrà visitare per l’occasione il Centro Documentazione Ceramica.