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Lo spot della Struttura di missione #italiasicura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dopo quasi mezzo secolo dalla prima conferenza nazionale sulle acque, conclusa il 31 luglio del 1971, #italiasicura organizza il 22 marzo 2017 “Acque d’Italia. Conferenza nazionale sulle acque”. L’acqua è un bene prezioso, qualcosa di essenziale per l’esistenza e la convivenza tra società, per l’economia e la cultura. La necessità oggi è quella di preservarla e gestirla nel miglior modo possibile, un compito che chiama in causa ciascuno di noi. I Consorzi di bonifica, motivati dal bisogno di miglioramento continuo e di partecipazione, sono sempre alla ricerca di un confronto costruttivo con gli  esperti ambientali. In occasione della Giornata mondiale dell’acqua, ANBI parteciperà alla  conferenza che vedrà la partecipazione di Mario Tozzi, geologo e divulgatore scientifico, Erasmo D’Angelis, Struttura di missione Italiasicura, Paolo Gentiloni, Presidente del Consiglio, i Ministri dell’Ambiente Gian Luca Galletti, delle infrastrutture Graziano Delrio, dell’Agricoltura Maurizio Martina, per la coesione territoriale e per il mezzogiorno Claudio De Vincenti, i Presidenti delle Commissioni parlamentari ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera e del Senato, Ermete Realacci e Giuseppe Marinello, l’Autorità nazionale energia elettrica, gas e servizi idrici Guido Bortoni, il presidente della Conferenza Stato Regioni Stefano Bonaccini e il presidente dell’Anci Antonio Decaro, il Presidente di Istat Giorgio Alleva e il commissario di Ispra Bernardo De Bernardinis, il climatologo Antonio Navarra presidente del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, Francesco Vincenzi, Presidente ANBI ed esperti del mondo scientifico ed accademico.


Nel giorno della sua riconferma all’unanimità alla guida di della rete dei Consorzi di bonifica emiliano romagnoli Massimiliano Pederzoli rimarca l’importanza del risparmio idrico e gli strumenti per realizzarlo ideati dal CER e già applicati dal sistema di bonifica emiliano-romagnolo oggi validati dall’Unione Europea e ricercati da numerosi paesi del Mediterraneo.

Bologna 21 marzo 2016 – Anche quest’anno arriva puntuale la Giornata Mondiale dell’Acqua a ricordarci un lungo elenco di dati numerici allarmanti su scala globale che preoccupano non poco anche il delicato equilibrio della risorsa nel nostro paese. L’acqua dolce, utilizzabile dall’uomo, rappresenta nel mondo soltanto il 3% di quella presente e di questa più della metà è relegata sotto terra o congelata nei ghiacciai. Inoltre solo dieci paesi, con in testa Cina, Brasile e Russia, si dividono oltre il 60% delle risorse idriche del pianeta, mentre gran parte del resto del mondo o arranca o non ha proprio possibilità di avere accesso ad acqua potabile. Oggi quasi il 90% dell’utilizzo della risorsa è destinato all’uso industriale, energetico e per la produzione di cibo. Una stima – evidenziata dall’ONU nel suo rapporto aggiornato- che evidenzia come, da qui al 2050, anche l’uso per l’industria manifatturiera dell’acqua subirà un incremento del 400%. Da qui la necessità di una modulazione dell’utilizzo dell’acqua, argomento parzialmente affrontato nel più recente summit di Parigi Cop 21 sul clima e i suoi mutamenti. Nel nostro territorio una vera eccellenza scientifica IRRINET-IRRIFRAME (studiata ed elaborata dai ricercatori del CER a Bologna ed estesa progressivamente a sistema in Italia e oggi presa a modello in Europa e non solo) ha consentito di risparmiare in un anno solare oltre 500 milioni di metri cubi di acqua per utilizzo irriguo e se consideriamo che la gran parte del Made in Italy agroalimentare dipende proprio dalla disponibilità irrigua è palese l’importanza dell’ innovazione tecnologica fruibile e gratuita validata dall’Unione Europea e recentemente richiesta da Paesi del bacino del Mediterraneo. Oggi IRRINET-IRRIFRAME è attivo in 15 regioni italiane, su 2 milioni di ettari, pari al 60% della superficie irrigua nazionale, i cui 3.363.273 ettari sono serviti dalla rete dei consorzi di bonifica fatta di 82mila km di canali e 53mila di condotte tubate. L’Emilia Romagna, che conta su una rete di corsi d’acqua artificiali e condotte di quasi 21mila km, ha oggi centinaia di imprese agricole già proiettate nel futuro del risparmio idrico e dell’ottimizzazione dell’uso della risorsa. Nel corso dell’incontro bolognese (nel giorno di San Benedetto da Norcia – Santo Patrono dei bonificatori), la rete dei Consorzi di bonifica dell’Emilia Romagna ha rinnovato i vertici di ANBI regionale (Consorzi Gestione e Tutela del Territorio e Acque Irrigue), l’associazione che rappresenta, coadiuva e coordina, le molteplici attività di salvaguardia effettuate sul territorio dai singoli enti consortili. Alla presidenza dell’ANBI ER è stato rieletto all’unanimità per un altro mandato della durata di cinque anni Massimiliano Pederzoli, 56 anni – titolare di una impresa agricola di Brisighella – che nei giorni scorsi era stato riconfermato alla guida del Canale Emiliano Romagnolo per quanto fatto negli ultimi anni in termini di innovazione, ricerca scientifica e capacità progettuale legata all’allungamento dell’asta del canale nel riminese. Pederzoli sarà affiancato da due vicepresidenti: Giovanni Tamburini (presidente del Consorzio di Bonifica Renana) e Roberto Brolli (presidente del Consorzio di Bonifica della Romagna). Hanno preso parte all’elezione dei vertici ANBI Emilia Romagna: Fausto Zermani (Consorzio di Bonifica di Piacenza) Luigi Spinazzi (Consorzio di Bonifica Parmense) Franco Zambelli (Comm. Straordinario Consorzio Emilia Centrale) Francesco Vincenzi (Consorzio di Bonifica della Bonifica Burana) Giovanni Tamburini (Consorzio di Bonifica della Bonifica Renana)Franco Dalle Vacche (Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara) Alberto Asioli (Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale) Roberto Brolli (Consorzio di Bonifica della Romagna)Massimiliano Pederzoli (Consorzio per il Canale Emiliano Romagnolo)Ettore Boselli (Ronchi-Soarza e San Giuliano)Carlo Niccolai (Canale Molini) ed il professor Enrico Giuliano Santini. “Tra le priorità di inizio mandatoha sottolineato Pederzoli dopo l’elezione – c’è un rinnovato e potenziato impegno verso le zone montane colpite da dissesto idrogeologico, la partecipazione alle attività di pianificazione per la applicazione delle direttive Acqua e Alluvioni e l’incentivazione delle attività di divulgazione alle giovani generazioni e ai protagonisti della gestione territoriale del domani dei valori dell’acqua e delle attività svolte dai Consorzi a salvaguardia del territorio, sostegno all’economia e difesa idraulica delle nostre comunità”.

FALDE ACQUIFERE COMPLETAMENTE ALL’ASCIUTTO. SITUAZIONE GRAVE

 

GESTIONE RISORSE IDRICHE: CONSORZI DI BONIFICA VANTANO ESPERIENZE D’AVANGUARDIA
Cosa significa cibo irriguo? La risposta nelle parole dell’Assessore della Regione Emilia Romagna dove il cibo irriguo ha un valore fondamentale grazie anche alle buone pratiche per il risparmio irriguo messe in campo dai Conosorzi di bonifica.

 

Il Ministro per le Politiche Agricole Alimentari Forestali, Maurizio Martina, ai microfoni di URBER durante la conferenza ANBI sulle buone pratiche irrigue dei Consorzi di bonifica
“Siamo consci che 300 milioni in 7 anni, destinati dal P.O.N. (Piano Operativo Nazionale) al Piano Irriguo Nazionale, non sono molti, ma è meglio averli che no. Ora dobbiamo lavorare per incrementarli attraverso il Fondo di Coesione.” Risponde così il Ministro alle Politiche Agricole Alimentari Forestali, Maurizio Martina, alle perplessità emerse nel corso della Conferenza Nazionale Acque Irrigue per la crescita e lo sviluppo, in corso di svolgimento a Roma. “Quello dell’acqua è uno dei fronti più esposti nei rapporti fra Paesi; i modelli idrici sono oggetto di un costante confronto internazionale. In Italia, c’è ancora da lavorare per ottimizzare l’utilizzo delle risorse idriche anche se possiamo vantare esperienze innovative e d’avanguardia come i Consorzi di bonifica. L’Expo sarà una straordinaria opportunità per presentarle.”