La dimensione Istituzionale dei Consorzi di Bonifica

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Nel  Consorzio di bonifica, ente pubblico a carattere associativo, trova la propria  proiezione istituzionale una “comunità parziale”, quella dei CONSORZIATI.

Slegati dal circuito della rappresentanza politica generale, i consorziati, persone proprietarie di beni immobili che traggono un beneficio specifico dall’attività di bonifica,  sono portatori di un interesse  diverso ed ulteriore rispetto all’interesse pubblico cui è finalizzata la funzione di bonifica.

Il proprietario di un immobile, terreno o fabbricato che sia, non ha lo stesso interesse alla bonifica di un inquilino o di un qualunque cittadino che attraversi il nostro territorio; le attività di bonifica, infatti, preservano i “beni immobili” e, rispetto ad essi, l’interesse del proprietario è del tutto diverso da quello della generalità dei cittadini.

La legge, attraverso il Consorzio di bonifica, attribuisce ai consorziati le funzioni di gestione della bonifica riconoscendone la capacità di perseguire gli interessi dell’intera collettività, dando risposte professionalmente qualificate, immediate e dirette al territorio.

I consorziati svolgono le funzioni sotto la propria responsabilità e le autofinanziano  con il pagamento dei contributi consortili.

Il Consorzio di bonifica è dunque, nella sua veste pubblicistica di consegnatario e gestore delle opere pubbliche intestate al demanio nonchè di ente pubblico coinvolto dalle autonomie locali nel sistema del governo locale, espressione della statualità e corresponsabile dello sviluppo del sistema,  ma è altresì espressione di questa “collettività parziale” cui si rivolge specificamente la sua azione.

PER QUESTO MOTIVO LA DIMENSIONE ISTITUZIONALE DEL CONSORZIO DI BONIFICA SI DIFFERENZIA DALLE «TIPICHE» ESPRESSIONI DEL PUBBLICO, CONFIGURANDOSI COME  STRUMENTO DI AUTOGOVERNO DEI CONSORZIATI.