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Roma, 2 agosto 2019 – “ANBI plaude al Premier Conte quando afferma di voler realizzare un piano integrato per ricostruire le 4 tipologie di capitale, che costituiscono la grande ricchezza del Sud e cioè le risorse umane, fisiche, naturali e sociali, sviluppando la dotazione infrastrutturale del Mezzogiorno e propone con orgoglio la grande opportunità offerta  dalle centinaia di progetti, redatti dai Consorzi di bonifica per la sistemazione del territorio e la gestione delle sue acque e, ad oggi, in attesa di finanziamento.” Ad evidenziarlo è Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) a corollario dell’odierno incontro fra il Presidente del Consiglio e la neo Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen.

Nello specifico:

–          in Campania sono richiesti 3 interventi di irrigazione con progetti di fattibilità, per un importo complessivo di circa 10 milioni di euro; nuova occupazione stimata: 50 unità

–          in Puglia sono richiesti 131 interventi di irrigazione (6 progetti esecutivi, 11 definitivi, 112 preliminari e 2 di fattibilità) per un importo complessivo di circa 131 milioni di euro; nuova occupazione stimata: 655 unità. Richiesti  anche 80 interventi per la riduzione del rischio idrogeologico (10 progetti esecutivi, 33 definitivi, 35 preliminari e 2 di fattibilità) per un importo complessivo di oltre 281 milioni di euro; nuova occupazione stimata: 1408 unità

–          in Basilicata sono richiesti 28 interventi per la riduzione del rischio idrogeologico (17 progetti esecutivi e 11 preliminari) per un importo complessivo di circa 341 milioni di euro; nuova occupazione stimata: 1707 unità

–          in Calabria sono richiesti 48 interventi di irrigazione (8 progetti esecutivi, 10 definitivi, 2 preliminari e 28 di fattibilità) per un importo complessivo di oltre 125 milioni di euro; nuova occupazione stimata: 628 unità. Richiesti inoltre  107 interventi per la riduzione del rischio idrogeologico  (44 progetti esecutivi, 17 definitivi, 42 preliminari e 4 di fattibilità) per un importo complessivo di oltre 191 milioni di euro; nuova occupazione stimata: 958 unità

–          in Sicilia sono richiesti 4 interventi di irrigazione con progetti preliminari per un importo complessivo di 30,69 milioni di euro; nuova occupazione stimata: 153 unità. Richiesti anche 14 interventi per la riduzione del rischio idrogeologico (8 progetti esecutivi, 4 definitivi e 2 preliminari) per un importo complessivo di circa 31 milioni di euro; nuova occupazione stimata: 156 unità.

A questi dati vanno aggiunti i 1387 progetti approntati per l’Italia Centrale (Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise) e la Sardegna, per un importo complessivo di oltre 2.575 milioni di euro, capaci di garantire circa 12.000 posti di lavoro. “Il patrimonio progettuale dei Consorzi di bonifica è una straordinaria opportunità di sviluppo per contribuire a colmare il riacutizzato divario fra Nord e Sud del Paese, come certificato dalle anticipazioni sul Rapporto Svimez 2019 – conclude Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – Va sicuramente migliorata l’efficienza complessiva del sistema meridionale, ma è indubbio che se il Sud frena è l’Italia stessa a rallentare. Porre il territorio al centro di un nuovo modello di sviluppo permetterebbe di sfruttare l’enorme giacimento di risorse agricole ed ambientali, nonché turistico-culturali del Meridione, facendone un asset di crescita, originale, distintivo, identitario che sarebbe decisivo per un protagonismo virtuoso del nostro Paese nei mercati globali.”