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Premiato ad Ecomondo il progetto green del Consorzio nel settore ‘Tutela e gestione delle acque’ a Manzolino. Al Premio Sviluppo Sostenibile, giunto alla nona edizione, è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica: le premiazioni si sono svolte il 9 novembre a Rimini nell’ambito di Ecomondo

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Modena, 15 novembre –  La green economy “made in Italy” ritrova il podio in occasione del Premio Sviluppo sostenibile 2017, giunto alla sua nona edizione, che attribuisce un riconoscimento a quelle aziende che hanno saputo coniugare qualità ambientale e competitività industriale. Tre le aziende hanno vinto il Primo Premio, ciascuna al vertice dei tre settori in concorso, Economia circolare, Tutela e gestione delle acque, Mobilità sostenibile troviamo la 3C Filati di Prato, il Consorzio di Bonifica Acque Risorgive di Venezia – per la riqualificazione del reticolo idrografico del bacino della Laguna – e l’Enel. Accanto ai primi premi, 9 aziende per settore, sono risultate le migliori nella loro categoria, tra queste il Consorzio della Bonifica Burana “per avere realizzato e gestito una infrastruttura verde utilizzando una cassa di espansione nel bacino del fiume Panaro”. “Fino ad oggi – ha detto Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile – sono oltre 1.300 le aziende grandi, medie e piccole che hanno partecipato al premio a testimoniare che è possibile fare impresa puntando su finalità di valore sociale e ambientale. In questo quadro la green economy diventa un driver per le possibilità di sviluppo e di miglior benessere. Ma non sono solo le imprese a privilegiare questa svolta green, dalla Relazione sullo Stato dell’ambiente 2017, che presenteremo ad Ecomondo in occasione degli Stati generali della Green economy, emerge anche un alto consenso dei cittadini sulle misure di green economy”. Per il Burana il progetto premiato è quello della Cassa di espansione del Canale San Giovanni, che seppure è nata con finalità idrauliche nel 1967, per contenere le piene della zona attorno a Castelfranco Emilia e S. Giovanni in Persiceto, ha via via sviluppato un’importante funzione ambientale fino ad essere riconosciuta come Sito di Importanza Comunitaria (S.I.C.) e Zona di Protezione Speciale (Z.P.S.). Richiama infatti una fauna di grande interesse naturalistico, è arricchita da 10 ettari di zone umide, prati, siepi e boschetti, ed è dotata di un sistema di fitodepurazione per la depurazione spontanea delle acque del Canale. Il Sito è provvisto di diversi punti schermati e di una torretta per l’osservazione della fauna ed è spesso teatro di escursioni di scolaresche e comitive.  Presidente e Direttore del Consorzio Burana, Francesco Vincenzi e Cinalberto Bertozzi, che hanno ritirato il premio a Rimini nella cerimonia del 9 novembre esprimono soddisfazione per l’importante riconoscimento: “Abbiamo ritenuto che la Cassa di espansione di Manzolino si potesse iscrivere a pieno titolo tra le imprese di valorizzazione degli ambienti acquatici, trovandone conferma; il premio costituisce per noi un’importante riprova della sensibilità che da anni contraddistingue il nostro operato nel rapporto con l’ambiente. La piantumazione di fasce boscate, le attività di controllo della vegetazione sempre più attente e selettive, le politiche di protezione della fauna ittica durante le manovre di svaso sono solo alcune delle azioni ispirate a principi green che affiancano le finalità idrauliche del nostro Ente.”