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Parma, 9 agosto 2017 – Il Consorzio di Bonifica Parmense nel pomeriggio di ieri e nella mattinata di oggi ha effettuato una lunga serie di analisi delle acque sulla rete consortile soprattutto laddove si sono verificati episodi di moria di pesci nei giorni scorsi. L’equipe di Bonifica Lab, la neonata struttura che il Consorzio ha creato proprio per svolgere questa tipologia di esami in tempi rapidi (coordinata dall’esperto Riccardo Franchini insieme a ingegneri ambientali e tecnici di ricerca) ha esaminato, con l’ausilio del mezzo mobile, la qualità delle acque presenti confermando che il sommarsi di due fenomeni quali la mancanza perdurante di ossigeno e le alte temperature al di sopra delle medie del periodo sono stati fondamentali nel determinare quanto si è verificato. Gli esami sulle acque che consentono la vita acquatica devono necessariamente contenere percentuali di ossigeno che oscilla dal 25% fino all’80% e al di sotto del 25% qualsiasi forma di vita non è possibile: in questo caso il dato è dell’1%. Per quanto concerne invece le temperature la vita in acqua è garantita per la fauna ittica autoctona e non tropicale con temperature che non superino i 28 gradi ed anche in questo caso la temperatura rilevata era di 31 quindi superiore.